
La quarta delle 10 regole d'oro per una pubblicità efficace.
Scoprite qui la cura ricostituente per la vostra comunicazione pubblicitaria: economica, mirata e davvero efficace. Un errore frequente — soprattutto in una realtà come la nostra, dove convivono più gruppi linguistici — è l’uso troppo disinvolto del “tu”. Anche se negli ultimi anni il tono informale si è diffuso (specialmente sui social media), raccomandiamo ancora molta attenzione. Perciò: occhio al “tu”!
“Vieni”, “prova”, “per Te” … nell’area culturale italiana il “tu” colloquiale è ampiamente accettato. Il pubblico di lingua tedesca, invece, mantiene un approccio più riservato — nella vita come nella pubblicità. Il rischio di risultare invadenti è concreto. Nell’immagine di copertina vedete un esempio che ha fatto discutere: la campagna dell’Ouzo scatenò indignazione nel mondo pubblicitario tedesco, accusata di essere una “sgradita familiarità”.

Immagine: un tipo giovane e simpatico che brinda col “tu”.
Sembrava un’idea ovvia, eppure ha suscitato scalpore.
Esempio dalla nostra raccolta di annunci pubblicitari. Riproduzione: TELOS
“Erlebe und probiere eine einzigartige Neuheit” è una traduzione dall’italiano evidentemente troppo letterale, che dà del “tu” al destinatario del messaggio pubblicitario. Vale la pena notare anche l'”einzigartige Neuheit” — una novità assoluta: un superlativo che suona bene alle orecchie dei discendenti di Cicerone, ma che lascia piuttosto freddo il pubblico di lingua tedesca. In area tedesca, per essere davvero considerata una “novità assoluta”, un’innovazione deve avere tutt’altro spessore…

Immagine: Un gusto diverso, una nuova confezione, un colore differente… sono davvero “novità assolute”?
Foto di un furgone a Bolzano. Foto: TELOS
Il “tu” va bene con i bambini, può funzionare con gli adolescenti, ma con gli adulti è decisamente sconsigliato. Dimostrate sensibilità linguistica e rispettate quella dei vostri clienti!
Pronti? Trovate il giusto tono per rivolgervi al vostro pubblico!
Volete che il vostro budget pubblicitario finisca nelle tasche dei media? O preferite usarlo per moltiplicare i risultati, trasformando i potenziali clienti in acquirenti reali? Affidatevi ai nostri esperti per una consulenza concreta e per gli strumenti giusti. Trovate qui esempi dei nostri corsi professionali sulla comunicazione pubblicitaria e dei nostri percorsi di coaching dedicati — cliccate e scoprite come valorizzare al meglio la vostra comunicazione:


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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching

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