
Come immergersi nel relax e staccare dalla routine, ogni volta che ne avete bisogno!
La sensazione di “staccare” in vacanza la conosciamo tutti: il sussurro delle onde, una brezza leggera, il grido lontano di un gabbiano, una comoda sdraio, un bel libro e magari una bibita fresca in mano — o la mano di chi amiamo. Questo è la vacanza. Oppure, in piccolo, una domenica in piscina. O ancora, semplicemente, una sera sul balcone. In ogni caso, è così che possiamo ricaricarci: uscire dalla routine e immergerci nell’acqua, nel fine settimana, nella serata.
L’automobilina giocattolo rallenta, la torcia si affievolisce, lo smartphone cala di carica… Ogni batteria va ricaricata regolarmente, e noi non siamo diversi. Corriamo e ci affanniamo tra lavoro, famiglia e impegni quotidiani, cerchiamo di accontentare tutti e dimentichiamo troppo spesso di pensare anche a noi stessi. È evidente, allora, che anche la nostra batteria ha bisogno di cura: ricaricarsi fa bene. Ed è proprio qui che entrano in gioco il riposo e il relax.

Immagine: I piedi nell’acqua danno già sollievo, ma immergersi davvero è tutta un’altra dimensione!
Fluttuare senza peso, avvolti dall’acqua fresca, liberi da ogni confine —
Foto: TELOS
Non serve la grande vacanza, il viaggio lontano o il lussuoso hotel benessere. Ritrovare il relax e immergersi nella propria interiorità è possibile (quasi) ovunque e (quasi) in qualsiasi momento — la quiete profonda si trova anche in acque basse, ovvero in contesti semplici e quotidiani. Piccole pause, grande beneficio. Ecco alcuni esempi:
1. Invece di andare al lavoro in auto, prendete l’autobus. Ci vorrà probabilmente qualche minuto in più, ma quel tempo in più non è tempo perso: è quiete guadagnata.
2. Invece di farvi accompagnare fin sotto l’ufficio, scendete una fermata prima, parcheggiate la bici a due isolati di distanza o lasciate l’auto al primo posto libero, non a quello più vicino. Il tratto rimanente percorretelo a piedi, con gli occhi aperti, la mente libera e il cuore leggero.
3. Invece di riempire anche il tempo libero di attività e appuntamenti, ritagliatevi uno spazio di “tempo silenzioso” solo per voi: ascoltate il vostro album preferito, leggete qualche pagina o semplicemente non fate nulla, in ascolto del silenzio interiore.
4. Invece di …………………………………………………
Sono sicuro che ne vengono in mente molte altre. Prendete un foglio e annotatele. Meglio ancora: non il solenne foglio A4, ma un semplice foglietto da tasca. La vostra lista delle pause non serve solo per la prossima grande vacanza, ma ogni giorno, ogni volta che sentite la testa surriscaldarsi, il respiro farsi corto e la gola stringersi: è il momento di immergersi di nuovo!

Immagine: Un’immersione alle Maldive. Pesci colorati, coralli meravigliosi, silenzio profondo.
Nella vostra immersione nel relax troverete immagini vivide, pensieri sereni, una quiete profonda!
Foto: TELOS
Se nonostante tanti sforzi vi sentite ancora esausti, sotto pressione, svuotati — se a volte vi chiedete se andrà sempre così — e volete fare davvero un passo decisivo in avanti, allora affidatevi a un supporto professionale. Ogni giorno che passa senza farlo è un’occasione persa. Ecco alcuni strumenti collaudati dal nostro “kit di pronto soccorso”:


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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching
