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Bisogni: come andare avanti?

Il nostro bisogno fondamentale di orientamento

Come andare avanti?
Ecco un esercizio di orientamento per capire cosa conta davvero per voi.

Esistono davvero bisogni fondamentali?

Abbiamo il diritto di avere dei bisogni? E se sì, quali? “Abbiamo bisogno” di un paio di pantaloni nuovi, di un’auto più grande, di una vacanza più lunga, più lontana e più cara — sempre la stessa —, di una compagna più giovane e più bella, di un conto in banca più ricco, del menù di gala nel ristorante di lusso, della montagna di regali sotto l’albero di Natale, dello skipass per tutta la stagione, della cantina ben fornita, dell’orologio d’oro, del logo giusto sui jeans, del televisore gigante… Con cosa abbiamo giocato più a lungo, con più fantasia e più piacere da bambini: con la macchinina telecomandata o con gli amici nel cortile o nel bosco? Per quanto tempo quella macchinina era lucida e fiammante? E quanto velocemente è diventata un vecchio giocattolo? Eppure continuiamo a chiederci: come andare avanti?

Di cosa abbiamo davvero bisogno?

Quali sono i bisogni reali che dobbiamo soddisfare per stare bene e vivere felici? Per condurre una vita autentica e autonoma? E ne abbiamo il diritto? O sarebbe meglio rinunciarvi? Cosa succede quando i nostri bisogni restano insoddisfatti? Come influenzano il nostro modo di pensare, sentire e agire? E cosa ci insegnano? La ricerca psicologica mostra che gli esseri umani hanno bisogni fondamentali e che soffrono quando questi non vengono soddisfatti. La nostra esperienza di vita ce lo conferma ogni giorno.

Come andare avanti?

Tra i bisogni fondamentali dell’essere umano, uno è senza dubbio tra i più urgenti: il bisogno di orientamento. Abbiamo bisogno di punti di riferimento, di sapere dove siamo, quale direzione prendere. Per questo cerchiamo continuamente appigli sicuri. Quando mancano, ci sentiamo disorientati — come nel bosco buio, come su una giostra che gira troppo veloce, come sul sedile posteriore dell’auto quando non riusciamo a guardare avanti, o come su una nave che beccheggia senza un orizzonte che ci dica cos’è “dritto”. Cerchiamo punti fermi, segnali, stelle polari — sulla strada della quotidianità come nell’oceano della vita. Quando li troviamo, stiamo meglio. Quando mancano, ci manca qualcosa di essenziale. I nostri bisogni fondamentali restano insoddisfatti, e noi con loro.

Scuola, lavoro, famiglia…

La routine quotidiana, quella di cui spesso ci lamentiamo, ci dà struttura: sappiamo cosa fare, quando e come. Le religioni ci dicono cosa dobbiamo assolutamente fare, cosa sarebbe bene fare e cosa non è consentito. L’ordine sociale ci fornisce linee guida, il codice civile regole precise. A questo punto ci si chiede se il nostro bisogno di orientamento non sia già più che soddisfatto. O forse è vero il contrario: proprio l’eccesso di indicazioni genera in molti un senso di smarrimento — una foresta di cartelli che non aiuta più, ma confonde.


Foto: una partecipante durante un esercizio in posizione distesa.
Foto: TELOS

Il nostro esercizio di orientamento:

Se agite seguendo i vostri punti di riferimento, rimanendo fedeli al vostro percorso e tenendo sempre presente ciò che conta davvero per voi, avete buone possibilità di non perdervi. Non arriverete mai a chiedervi: “Come andare avanti?” Perché la risposta la conoscerete già. Buon viaggio!

Cercate una posizione comoda, fate qualche respiro profondo e, espirando, lasciate che il peso del corpo scenda verso il basso. Osservate il respiro che continua da solo, calmo e regolare. Sentitevi piacevolmente rilassati. Portate ora la vostra attenzione interiore alla domanda: “Cosa è davvero importante per me nella vita?” Mentre il respiro scorre tranquillo, iniziano ad affiorare immagini davanti ai vostri occhi interiori — immagini di ciò che conta davvero. Bene. Tornate lentamente al presente e annotate le immagini che avete visto. Avrete così i vostri segnali personali, le vostre guide per le tappe più importanti della vita.

 


Abbiamo bisogno di punti di riferimento, non di una foresta di cartelli!
Grafica: TELOS

 

Un compagno di viaggio prezioso.

Proprio ora potete trovare i vostri punti di riferimento e scoprire le vostre bussole interiori: volete liberarvi di schemi comportamentali negativi? Arricchire la vostra capacità di relazione e ritrovare la gioia di vivere? Portare serenità e luce nella quotidianità? Con un percorso di consulenza psicologica personalizzato o con uno dei nostri corsi, potete costruire una vita più soddisfacente e dare avvio a un cambiamento reale e duraturo. Il momento giusto è adesso:

Cartello Aiuto Vortice Acqua Mare / Foto e Grafica: TELOS - 05834bCome vi affianchiamo con i nostri percorsi di coaching e consulenza  >>

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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching