
Come un bicchiere d'acqua può aiutarvi a chiarire domande importanti sul lavoro e sulla vita quotidiana.
Il titolo stesso — “Il bicchiere d’acqua della vita” — dice molto su quanto l’acqua sia essenziale per noi. Eppure spesso la diamo per scontata. C’è chi apre il rubinetto e trova acqua fresca e buona. Chi la compra in bottiglia per sicurezza. Chi deve camminare tre ore fino alla sorgente più vicina per risalire fango. E chi muore di sete.
Nel mondo delle imprese siamo abituati a fissare obiettivi, prendere decisioni, risolvere problemi e dare il massimo. Imprenditori, responsabili e collaboratori motivati si impegnano ogni giorno per far funzionare tutto. Ma nel frattempo, la vostra vita personale sta ancora andando nella direzione giusta? Tra impegni, responsabilità e risultati da raggiungere, resta abbastanza spazio per ciò che fa davvero bene?
Per aiutarvi a riflettere, abbiamo preparato alcune domande. Il punto di partenza è l’acqua — ma le domande riguardano la vostra vita e la vostra giornata lavorativa. Prendete un bicchiere d’acqua, ritagliatevi qualche minuto, e rispondete d’istinto. E se non sapete da dove cominciare, bevete un altro sorso. Salute!
1. L’acqua dal rubinetto:
Semplicemente acqua dal rubinetto, così com’è. Quanto riuscite ad accettare le cose come vengono? Quando vi riesce naturale, e quando fa fatica? Come affrontate i cambiamenti professionali che non dipendono da voi? Siete grati per ciò che funziona — o ve ne accorgete solo quando smette di funzionare?
2. L’acqua in bottiglia:
Scegliete il particolare per abitudine o per vera necessità? Quanto sapete apprezzare la semplicità? Dove preferite andare sul sicuro? E quando riuscite invece ad aprirvi al nuovo senza preoccupazioni? A volte — figurativamente — non controllate solo l’acqua, ma anche il tappo, il sigillo, la garanzia e l’assicurazione. Chi porta grandi responsabilità può chiedersi: dove il controllo è davvero utile, e dove toglie solo tempo, energia e serenità?
3. Portare l’acqua a spalla:
In quali aree della vostra vita avete la sensazione di dover faticare troppo per ottenere qualcosa? O forse non è solo una sensazione, ma esperienza guadagnata con il sudore? Il successo professionale deve essere per forza faticoso per sentirsi “meritato”? E quando qualcosa viene con facilità, vale comunque — per voi o agli occhi degli altri? Quanto riuscite ad accettare che risultati e successo possano arrivare anche con leggerezza, piacere e serenità?
4. Morire di sete:
Come fate in modo che la vostra anima non si prosciughi? Che le vostre energie non vadano tutte verso lavoro, successo, immagine, fatturato e guadagno? Quanto spazio trovano nella vostra vita il riposo, le relazioni, gli interessi personali e la vostra voce interiore? Chi porta grandi responsabilità ha bisogno non solo di un’agenda piena, ma anche di momenti in cui ricaricarsi davvero.

Immagine: rubinetto aperto, acqua che scorre, bicchiere pieno.
E il bicchiere d’acqua della vita?
Foto: TELOS
•
Avete risposto alle domande? Vi siete fermati a riflettere? Magari avete trovato anche qualche indicazione utile per il lavoro o per la vita di tutti i giorni? Grazie, bicchiere d’acqua!
Se davanti al vostro “bicchiere d’acqua della vita” non riuscite quasi a fermarvi un momento — se non trovate nemmeno il tempo di bere un bicchiere d’acqua con calma — se agenda, decisioni e responsabilità scandiscono ogni giornata e avete sempre più la sensazione di andare avanti solo per inerzia: allora vale la pena guardarsi dentro. E prendersi il tempo che serve.

L’acqua placa la sete — ma solo fino al bicchiere successivo.
Un accompagnamento professionale e consapevole porta risultati duraturi.
Scatto da uno dei nostri percorsi di coaching, Foto: TELOS
•
Business-Balance non significa essere meno determinati o meno ambiziosi. Significa gestire le proprie energie in modo che prestazione, successo e qualità della vita possano coesistere nel tempo.
A volte bastano qualche buona domanda e un bicchiere d’acqua. Altre volte aiuta uno sguardo esterno. Un percorso di affiancamento professionale o un coaching individuale possono fare la differenza: per ridefinire le priorità, riconoscere schemi radicati e ritrovare chiarezza, equilibrio e margine di manovra personale.
Il risultato vale lo sforzo: dal semplice bicchiere d’acqua verso una vita più viva e più libera. Si lavora meglio, si vive con più leggerezza e con più gioia. E scoprire che questo percorso può anche essere piacevole è un bel regalo in più!


Contattateci: ne parleremo personalmente, gratuitamente, senza impegno e con la massima riservatezza.

dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching