
Imparare con facilità a qualsiasi età!

Imparare meglio non dovrebbe essere poi così complicato: il numero di combinazioni possibili tra i neuroni del nostro cervello supera quello degli atomi nell’universo. Una forza immensa è racchiusa nell’organo più protetto del nostro corpo. Eppure, quanto riusciamo a costruire grazie alla potenza del nostro cervello!
Costruiamo ponti e civiltà, andiamo su Marte e sulle montagne russe, creiamo profondità filosofiche e — diciamolo — qualche capolavoro di dubbio gusto. Abbiamo dipinto grotte, combattuto guerre, procurato cibo. Abbiamo telefoni che sono computer e computer che sono reti. Controlliamo l’intero pianeta, vediamo ogni dettaglio dal satellite, eppure continuiamo a girare intorno a noi stessi. Più la tecnologia avanza, più le nostre competenze relazionali restano indietro. È chiaro: abbiamo molto da imparare, su più fronti — a scuola, nella vita quotidiana, nel lavoro. Non è un caso che oggi si parli tanto di “apprendimento continuo”. Ma come lo mettiamo davvero in pratica? Come facciamo a imparare di più, con meno fatica?
Partiamo da una panoramica della struttura del nostro cervello e concentriamoci su due aree particolarmente importanti per l’apprendimento:
1) La corteccia cerebrale.
La neocorteccia è composta da diversi lobi cerebrali, responsabili del linguaggio e dell’elaborazione e memorizzazione delle informazioni sensoriali. Tutto ciò che vediamo, sentiamo, odoriamo, gustiamo e ascoltiamo viene registrato in punti distinti del cervello. Poiché possiamo recepire una stessa informazione attraverso più sensi contemporaneamente, questo ha un’implicazione cruciale per l’apprendimento: più sensi coinvolgiamo nel momento in cui riceviamo un’informazione, meglio riusciamo a ricordarla. Se possiamo vedere, ascoltare e sentire qualcosa allo stesso tempo, quella stessa informazione viene archiviata in tre aree diverse del cervello. Se si aggiunge anche un odore o un sapore, si crea un ulteriore “punto di memoria”. Il risultato: possiamo richiamare quella stessa informazione da tre o quattro aree distinte, invece che da una sola. Ecco cosa significa imparare meglio con meno fatica — e vale la pena tenerlo a mente!

Crediamo che la razionalità sia tutto — eppure dimentichiamo volentieri che esistono aree cerebrali ben più decisive della neocorteccia, che chiamiamo generosamente “cervello pensante”!
Immagine: TELOS
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2) Il sistema limbico.
Le sue due componenti principali, ipotalamo e amigdala, svolgono un ruolo centrale nelle emozioni e nei comportamenti orientati a uno scopo. Il sistema limbico — dal punto di vista evolutivo — si è sviluppato prima della parte “pensante” del cervello, la neocorteccia. Questo significa che gli appelli alle emozioni hanno un impatto maggiore rispetto a quelli rivolti alla ragione.
C’è un altro aspetto rilevante per l’apprendimento: la stessa area cerebrale che regola le emozioni è responsabile anche della salute e, in buona misura, della memoria a lungo termine. Quando un’esperienza è accompagnata da emozioni positive intense, si imprime più a fondo nella memoria. Stimoli positivi nell’ambiente di apprendimento favoriscono dunque l’acquisizione delle informazioni. Lo stress, la paura e le emozioni negative, al contrario, ostacolano la trasmissione delle informazioni, che rischiano di non raggiungere affatto le aree cerebrali preposte alla memorizzazione. Se riusciamo a integrare consapevolmente emozioni positive nel processo di apprendimento, possiamo moltiplicare l’efficacia dei risultati.

Pensiamo di pensare — di guidare i nostri pensieri con la volontà — eppure sono parti molto più antiche del cervello a orientare davvero i nostri comportamenti.
Immagine: TELOS
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• Le emozioni restano impresse meglio dei fatti!
• Più il cervello si diverte, meglio funziona!
• Le emozioni positive durante l’apprendimento ne moltiplicano l’efficacia!
• Vedere + ascoltare + sentire + odorare… più sensi coinvolti = memoria più solida!
I nostri esperti del mondo dell’apprendimento — la consulente didattica Prof. Holzer di Vienna, la nostra formatrice di suggestopedia Barbara Laurent di Monaco e il fondatore dell’istituto, lo psicologo e psicoterapeuta Dott. Elmar Teutsch — hanno preparato per voi una ricca raccolta di conversazioni, esperienze, approfondimenti, spunti, tecniche, consigli ed esercizi, pensati appositamente per questo sito. In una serie di articoli specialistici esploriamo i “muscoli” del cervello e le strategie per tenerli in forma. Tornate a visitare il nostro sito! Oppure fissate telefonicamente un appuntamento di coaching personalizzato — che si tratti di questioni professionali o di percorsi personali:
E quando l’apprendimento riguarda la vita stessa? Le semplici tecniche di memorizzazione non bastano più. Quando la sfida è uscire da schemi ripetitivi, elaborare situazioni irrisolte del passato, superare vecchie ferite, liberarsi da ombre dell’infanzia e riprendere in mano la propria vita — allora potete contare sulla forza della nostra consulenza psicologica e dei nostri percorsi formativi. Grazie a questi strumenti, centinaia di persone sono riuscite a lasciarsi alle spalle modelli negativi, a esplorare nuovi comportamenti e ad abbracciare il lato più luminoso della vita: con autonomia, sicurezza e piena soddisfazione.


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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching