
Come liberarsi dai vecchi legami che ci condizionano!
Comportamenti indesiderati e vecchi schemi irrisolti continuano a influenzare il presente. Per lasciarli andare, dobbiamo prima riconoscerli e comprenderli. Eppure sono spesso sepolti in profondità, e nessuno vuole volentieri parlarne. È del tutto normale: non si tratta dei momenti più luminosi della nostra vita o di quella dei nostri genitori, ma di lati oscuri che tutti cerchiamo di tenere nascosti — a noi stessi come agli altri. Il tema della sessualità è forse il più difficile da affrontare. Chi conosce davvero la vita intima dei propri genitori? E quale madre racconta volentieri a un figlio o a una figlia le proprie difficoltà sessuali? O quale padre? In questi casi, non resta che cercare, chiedere, ascoltare.
Cercate il dialogo con ciascuno dei vostri genitori. Tenete presente che non solo la madre e il padre hanno segnato la vostra infanzia: forse ci sono stati genitori adottivi, figure di riferimento, zii e zie, nonni e altre persone che hanno vissuto nella vostra famiglia d’origine e hanno avuto un ruolo educativo importante. Avviccinatevi a questo percorso di ricerca con delicatezza, e non stupitevi se il vostro interlocutore si chiude con frasi come: “È passato tanto tempo, lasciamo riposare il passato…” oppure “Papà voleva sempre il meglio…” o ancora fa finta di non ricordare — il che può anche essere vero, tanto per un normale processo di dimenticanza quanto per una rimozione selettiva.
Spesso una serie di passeggiate tranquille con il genitore può essere molto utile. Camminando fianco a fianco, non ci si guarda negli occhi ma si fissa il sentiero o l’orizzonte, e parlare diventa più facile. L’importante è non arrendersi, anche quando il tema vi mette a disagio. Se nonostante tutti gli sforzi sembrate sbattere contro un muro o perdervi nella nebbia del passato, non è ancora una ragione per lasciar perdere tutto. Mettete da parte ciò che resta irrisolto. Forse i tempi non sono ancora maturi; forse un’altra occasione arriverà.

Immagine: continuare a cercare, chiedere e ascoltare per chiarire storie del passato!
Scatto durante uno dei nostri gruppi.
Foto: TELOS
La memoria si affievolisce, l’Alzheimer avanza, le persone se ne vanno. Conosciamo molti casi in cui si è aspettato troppo e le ricerche non hanno portato a nulla. Le indagini sono senz’altro più efficaci finché la persona in questione è ancora in vita, disposta a parlare e in grado di farlo.
Il vostro interlocutore non vuole o non riesce più a dire nulla? La ricerca diventa molto più difficile, ma — per fortuna — non impossibile. Con tecniche meditative e ipnoterapeutiche avete comunque la possibilità di individuare comportamenti indesiderati, attribuirli alla loro origine e, infine, lasciarli andare. Questo richiede un po’ di tempo e l’accompagnamento di un terapista esperto. Per Austria, Germania e Svizzera trovate riferimenti online; in Alto Adige potete rivolgervi direttamente al nostro istituto.
Volete finalmente fare ordine? Liberarvi di vecchi pesi, ritrovare la capacità di entrare in relazione con gli altri, riscoprire la gioia di vivere? Cercare la serenità e portare più luce nella vita quotidiana? Con un accompagnamento professionale, potete costruire una soddisfazione autentica, dare forma attiva alla vostra vita e realizzare un cambiamento vero e duraturo. Allora ADESSO è il momento giusto:


Contattateci: ne parleremo personalmente, gratuitamente, senza impegno e con la massima riservatezza. dott.ssa Magdalena Gasser Come possiamo aiutarvi?

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