
Il lutto attraversa fasi precise — e possiamo viverle con consapevolezza.
Nelle varie fasi del lutto, il dolore può essere così intenso da sembrare infinito e impossibile da affrontare. Eppure è possibile trovare sollievo, forza, speranza e coraggio! Scoprite qui come chiunque, anche nei momenti più difficili, possa compiere passi positivi. Il lutto attraversa fasi precise: conoscerle ci permette di viverle consapevolmente — sia quando vogliamo essere vicini a chi soffre, sia quando siamo noi stessi a elaborare una perdita.
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Immagine: L’amore è la cosa più bella che abbiamo in questo mondo.
Ed è proprio da lui che nasce il nostro dolore più grande.
Iscrizione su una lapide del cimitero di Bolzano.
Foto: TELOS
L’elaborazione di una perdita avviene generalmente attraverso fasi distinte. Nella realtà, queste fasi non sono nettamente separate l’una dall’altra e non si succedono in modo lineare. Si intrecciano, si sovrappongono e si alternano. Anche chi credeva di aver superato la perdita può sperimentare improvvisi momenti di dolore intenso, a volte anche a distanza di anni.
Conoscere le fasi del lutto è utile e può portare conforto anche nei momenti più difficili. Non perché il dolore scompaia — sappiamo bene che elaborarlo è necessario. Ma perché ci ricorda continuamente che il dolore cambia, che esistono fasi, nonostante tutto il peso e le ricadute. E che queste fasi ci portano avanti: verso qualcosa di più sopportabile, verso il meglio, verso la vita.
L’elaborazione di una perdita avviene secondo la ricercatrice e accompagnatrice alla morte Verena Kast generalmente attraverso fasi distinte. Nella realtà, queste fasi non sono nettamente separate l’una dall’altra e non si succedono in modo lineare. Si intrecciano, si sovrappongono e si alternano. Anche chi credeva di aver superato la perdita può sperimentare improvvisi momenti di dolore intenso, a volte anche a distanza di anni.
Dopo la perdita di una persona cara, la maggior parte di noi reagisce con shock e negazione. Non riusciamo semplicemente ad accettarlo: “non può essere vero”. Questa fase può essere breve, ma può anche durare settimane, persino mesi.
Mentre la prima fase è caratterizzata da una sorta di intorpidimento, ora le emozioni emergono con forza. Rabbia verso il destino, rancore verso chiunque sia stato coinvolto nella morte — l’altra parte in un incidente, i medici, persino il defunto stesso, che “se n’è andato senza preavviso”. Disperazione, sensi di colpa, dolore: tutte le emozioni possono farsi sentire e travolgerci.
In questa fase, chi è rimasto cerca il contatto con il defunto — attraverso rituali come apparecchiare ancora il suo posto a tavola, i sogni a occhi aperti o altri gesti simili. È tipico un alternarsi continuo di emozioni: negazione, dolore, conforto, disillusione e accettazione. Perché la guarigione possa avvenire, è necessario che alla ricerca segua anche il distacco.
Solo in questa fase avviene la vera accettazione della perdita. Chi è rimasto inizia a ridisegnare il proprio ritmo di vita, abbandona le abitudini condivise con il defunto. Diventa possibile una forma di nuovo inizio. Riemerge la forza interiore e cresce l’autonomia. La gioia ritorna, spesso accompagnata da un senso più profondo del significato della vita.

Immagine: Due donne in abito tradizionale portano fiori sulla tomba.
Foto scattata in un cimitero sull’Attersee, in Austria.
Foto: TELOS
Volete continuare a portare il peso del dolore, vecchio o nuovo, oppure affrontarlo e ritrovare un rapporto autentico con la vita? Quanto sia facile o difficile dipende da molti fattori. Eppure è SEMPRE possibile farcela. La buona notizia: non dovete affrontare tutto da soli. Con un affiancamento professionale il percorso diventa più leggero, più rapido e più sicuro: lasciate andare ciò che pesa, create spazio per nuova energia e ritrovate il piacere di vivere. Il lutto è necessario, ma ha bisogno anche di una fine. Ecco due percorsi, collaudati centinaia di volte, dalla nostra “cassetta degli attrezzi”:


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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching
Scaricate qui il quaderno di lavoro di 27 pagine “Le fasi del lutto” e aiutate voi stessi e/o gli altri ad affrontare il dolore con maggiore consapevolezza. Questa pubblicazione è disponibile gratuitamente per un periodo limitato, nell’ambito della nostra serie di articoli sui media pubblici. Il materiale è concepito appositamente per l’e-learning: carattere e dimensione del testo sono stati scelti per facilitare la lettura direttamente sullo schermo. Voi stessi decidete quali pagine consultare digitalmente e quali stampare. Gli altri volumi di questa serie e molti altri temi del nostro percorso di autoapprendimento li trovate qui: Home learning >>
↓ Scarica gratuitamenteQuaderno di lavoro “Le fasi del lutto”:
Testi e schede di lavoro, 27 pagine, file PDF, 4,6 MB >>

Immagine: Il nostro quaderno di lavoro “Lutto 2 – Le fasi del lutto”, stampato e rilegato a spirale.
Testi, grafica e foto: TELOS