
L'inizio della scuola come spunto di riflessione
L’anno scolastico comincia, l’anno astronomico entra nel suo ultimo trimestre e gli anni che ci restano sono incerti — non li contiamo, ma di certo non sono infiniti. Vale la pena fermarsi un momento a riflettere. Forse avete figli in età scolare: quante emozioni, quante cose da pensare, da fare, da organizzare… E voi, vi ricordate com’era quando eravate voi ad andare a scuola? Le sensazioni del primo giorno, il cortile pieno di compagni nuovi, le maestre, i rumori sconosciuti, l’edificio che non conoscevate, tutto diverso, tutto da scoprire. Ricordate? Era l’inizio di un nuovo capitolo. Uno di tanti, perché la vita andava avanti senza sosta. Classi diverse, scuole diverse, ambienti nuovi, compiti nuovi — e non solo quelli scolastici. Un gradino portava al successivo, un percorso tracciato da politiche scolastiche, insegnanti e genitori. Gli obiettivi erano già stabiliti, il programma già scritto. E andava bene così.
Il percorso scolastico è ormai concluso e i traguardi raggiunti. Eppure: quei programmi scolastici sono diventati progetti di vita? Quegli obiettivi si sono trasformati in mete personali? Quanto chiaramente le vedete? Quanta energia dedicate davvero a ciò che conta per voi? O anche oggi vi sentite in qualche modo guidati da un copione già scritto, sempre a correre da un impegno all’altro, a fare cose che in fondo immaginavate diversamente? Settembre, nuovo inizio — è il momento di ripartire?

Foto: una classe di scuola primaria al primo giorno di scuola.
Quali dei vostri progetti avete realizzato? Come volete ripartire ADESSO?
Riproduzione: TELOS
Ogni giorno vi assumete responsabilità in famiglia, nel lavoro e nella vita sociale. Eppure, ogni tanto, può affacciarsi un leggero disagio, una sensazione di vuoto, o un pensiero che torna: “è tutto qui?” La mancanza di tempo e la pressione quotidiana rendono difficile mettere a fuoco i veri obiettivi della vostra vita. I conflitti rimangono irrisolti e continuano a frenare. Resta poco spazio per riflettere sulla propria situazione e chiedersi:
• La mia vita sta andando nella direzione che voglio?
• Lavoro, risultati e status sono ancora i valori che contano davvero per me?
• È il momento di ridefinire qualcosa — in un ambito o in più di uno?
• Quali domande aperte sono diventate urgenti?
• Quali sono, in fondo, i miei veri obiettivi di vita?
• La mia vita è orientata verso questi obiettivi, o sono il quotidiano e gli impegni a decidere per me?
• C’è così tanto “urgente” nella mia giornata da non lasciare spazio a ciò che è davvero importante?
Proprio perché i banchi di scuola sono lontani, il pensiero di quel tempo può diventare uno spunto prezioso: fermarsi, riflettere sulla propria vita, rivedere le proprie mete e trovare l’energia per perseguirle. Alcune domande possono aiutarvi:
• Dove sono adesso? Dove voglio arrivare?
• Cosa posso fare concretamente per raggiungere i miei veri obiettivi?
• Quali situazioni e quali persone mi frenano? Quali mi danno forza?
• Quali amicizie mi nutrono e quali mi prosciugano?
Prendetevi del tempo ADESSO: osservate la vostra situazione, ascoltate le voci interiori che vi indicano la strada e create i vostri punti di riferimento personali. Settembre è un buon momento per farlo — ma in realtà lo è ogni mese. Ve lo auguriamo di cuore.•


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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching