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Orientamento al cliente: costruire un successo duraturo

Come fidelizzare i clienti e costruire un successo duraturo!

Costruire un successo duraturo significa non solo avere risultati oggi, ma mantenerli nel tempo!

Perché un buon prodotto non basta.

Un buon prodotto è la base di qualsiasi attività. Vero. Ma prodotti di qualità li trovate quasi ovunque. Per distinguervi dalla concorrenza in modo autentico e riconoscibile, serve molto di più. Un approccio orientato al cliente — ovvero indirizzare ogni attività verso la massima fidelizzazione — è uno dei fattori chiave per un successo davvero superiore. Certo, si possono generare profitti acquisendo continuamente nuovi clienti. In molti casi basta acquisirne almeno quanti se ne perdono nello stesso periodo: anche così si ottengono guadagni a breve termine. Ma se volete costruire un successo solido e duraturo nel tempo, la fidelizzazione attiva dei clienti è imprescindibile.

Successo duraturo grazie alla fidelizzazione attiva.

In futuro, i fattori relazionali batteranno sempre di più quelli tecnici e di prodotto. Tutto ciò che serve davvero al cliente sarà decisivo per i risultati e la redditività. Questo include la capacità di costruire relazioni solide e di fidelizzare chi sceglie la vostra azienda. Per riuscirci, occorre trasformare la logica del vantaggio per l’impresa in valore concreto per il cliente. Il focus si sposta dai prodotti e dai servizi alle persone e alla loro qualità di vita. L’evoluzione del mondo delle imprese lo conferma: siamo passati dalla società industriale a quella dell’informazione, dalla produzione ai servizi. Per chi si occupa di vendita, questo significa che la consulenza e la relazione con il cliente devono diventare un’esperienza autentica, in cui l’emozione e la genuinità hanno un ruolo centrale. Solo così è possibile costruire un successo davvero duraturo.

 


Il grafico è chiaro: cosa contribuisce davvero a garantire il fatturato nel lungo periodo?

I nuovi prodotti incidono per il 15%, mentre il miglioramento della fidelizzazione arriva quasi all’80%!
Persino l’acquisizione di nuovi clienti — certamente importante — si ferma al 40%…
Cliccate sull’immagine per vederla in formato grande.
Fonte: Benchmark Study, IBM/Genesis / Grafica: TELOS

Cosa porta davvero l’orientamento attivo al cliente.

Un approccio attivo al cliente e la fidelizzazione che ne deriva sono fondamentali per qualsiasi impresa moderna: sono la chiave per risultati positivi sia nel breve che nel lungo periodo. I motivi sono molti — mille, almeno. Eccone subito otto, e sono certo che ne troverete molti altri quando analizzerete la vostra organizzazione in quest’ottica:

  1. Acquisire un nuovo cliente costa tra il 500% e l’800% in più che mantenerne uno esistente!
  2. Il margine per cliente cresce, e con esso l’efficienza del vostro lavoro!
  3. I clienti soddisfatti diventano i vostri migliori promotori: passaparola e referenze spontanee!
  4. I clienti fedeli sono disposti a riconoscere prezzi più elevati!
  5. I clienti abituali alzano la qualità del vostro servizio: con suggerimenti e feedback preziosi!
  6. I clienti fedeli rafforzano la reputazione della vostra azienda!
  7. Clienti soddisfatti vuol dire anche collaboratori più motivati!
  8. Chi si trova bene con voi non ha motivo di andare dalla concorrenza!
Cosa distingue l’orientamento attivo al cliente dal marketing e dalla pubblicità?

Di seguito tracciamo le principali differenze tra il marketing — di cui la pubblicità è uno degli strumenti — e l’orientamento attivo al cliente. Esistono naturalmente anche punti in comune: il marketing prevede azioni operative, e la pubblicità comprende forme di contatto diretto come le campagne di direct mailing. Tuttavia, per definire con chiarezza il concetto di orientamento attivo al cliente, ci concentriamo sulle differenze:

Orientamento attivo al cliente e fidelizzazione
  1. Puntano a consolidare e far crescere la base clienti esistente.
  2. Agiscono direttamente, attraverso il contatto personale.
  3. Sono “operative”: si traducono in azioni concrete e quotidiane.
Marketing e pubblicità
  1. Hanno come obiettivo l’acquisizione di nuovi clienti e la preparazione del mercato.
  2. Operano attraverso i media, quindi con contatti indiretti.
  3. Sono prevalentemente strategici, con una logica di pianificazione.

 


Se siete gli unici a vendere gelati nel raggio di chilometri, potete anche permettervi di non sorridere.
In tutti gli altri casi, meglio di no!
Scatto da Catania, Sicilia. Foto: TELOS

 

L’orientamento al cliente riguarda tutta l’azienda, non solo chi la guida.

È un processo che cambia le fondamenta. Da soli è difficile: ogni cambiamento incontra resistenze. Una consulenza qualificata e un affiancamento esperto fanno la differenza. Tecnica, personalità, applicazione concreta: sono i tre pilastri dei percorsi di vendita e negoziazione di TELOS. Arricchiti da una solida dose di psicologia della vendita e completati da esercitazioni pratiche fuori dagli schemi — quelle che mettono alla prova e trasformano bravi venditori in consulenti di alto livello. I nostri formatori portano anni di esperienza sul campo e una conoscenza approfondita della motivazione del cliente e della psicologia della vendita. Ecco alcuni esempi dalla nostra offerta formativa su vendita e orientamento al cliente:

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