
Come trovare il vostro personale angolo di freschezza!
Lavorare quando fa troppo caldo è difficile. La concentrazione cala, la pazienza si assottiglia e anche i compiti più semplici sembrano una marcia nel deserto. Eppure il caldo non dipende solo dal termometro: dipende anche da dove dirigiamo la nostra attenzione. Chi passa la giornata a misurare quanto è calda la fronte, la sedia, l’aria e in generale la propria vita, manda al cervello un messaggio preciso: “Cerca caldo!” E il cervello obbedisce. Lo trova. Ovunque. Oggi cambiamo rotta. Con la nostra missione freschezza.

Caldo rovente, campi aridi, paesaggio bruciato — eppure, se ci fate caso, l’ombra c’è sempre.
Scatto da un servizio fotografico a Rodi.
Foto: TELOS
•
Guardate intorno a voi. Ma non come al solito. Non cercate lavoro in arretrato, disordine, cose da fare o colleghi che stanno facendo esattamente la cosa sbagliata. Cercate solo ciò che appare fresco, leggero, tranquillo o in ombra. Potreste scoprire:
• l’ombra sotto al tavolo,
• una parete chiara,
• il metallo liscio di una maniglia,
• un foglio bianco,
• il lato in ombra di un edificio,
• una pianta sorprendentemente verde e vitale,
• una bevanda fresca,
• un leggero alito d’aria,
• o un collega che oggi, stranamente, non scalda l’atmosfera.
Trovate almeno sette di questi segnali di freschezza.

Finché state al sole, proiettate un’ombra. Cercate quell’ombra!
Scatto rubato durante uno dei nostri corsi di psicologia.
Foto: TELOS
•
Fermatevi qualche secondo su ogni elemento che trovate. Osservatelo con attenzione. Toccatelo, se è possibile e socialmente accettabile. Con la maniglia funziona benissimo; con il collega insolitamente calmo, meglio chiedere prima. Dite mentalmente una parola adatta:
«Fresco.»
«Leggero.»
«In ombra.»
«Tranquillo.»
«Silenzioso.»
Non si tratta di convincersi di qualcosa. Il caldo c’è. Ma non è l’unica cosa che c’è. Esistono anche superfici più fresche, movimenti d’aria, zone d’ombra, colori chiari e momenti di quiete.
Ripetete la ricerca ogni volta che il caldo vi pesa di più. In ufficio, in giro, in auto, a casa o mentre aspettate all’fermata dell’autobus. Chiedetevi:
«Dov’è il punto più fresco qui intorno?»
«Cosa sembra fresco in questo momento?»
«Dove si muove l’aria?»
«Cosa appare leggero e tranquillo?»
La temperatura esterna probabilmente non scenderà. Ma la vostra attenzione non resterà incollata solo all’elemento spiacevole. Invece di un mondo fatto solo di caldo, scoprirete un mondo dove esistono anche piccole isole di freschezza. Buona caccia al fresco!

Le palme come simbolo di caldo? Forse — ma anche di brezza e ombra.
Scatto da un servizio fotografico a Ihuru, Maldive.
Foto: TELOS
•
È vero: anche la pressione interiore, le tensioni, le domande irrisolte, l’inquietudine, le preoccupazioni e le paure generano un caldo spiacevole. E anche in questo caso esistono risposte concrete: potete rivolgervi a un sostegno psicologico, in un percorso individuale o all’interno di un gruppo. È semplice: i colloqui personali si tengono nei nostri spazi climatizzati o nel giardino ombreggiato di TELOS, e siamo spesso disponibili anche con breve preavviso. Lo stesso vale per i gruppi! Con un accompagnamento professionale, potete osservare la vostra situazione in uno spazio protetto, rifletterci con calma e trovare nuove vie d’uscita anche là dove tutto sembra bloccato. Per cambiare davvero ciò che conta nella vostra vita. Ecco alcuni esempi:


A volte bastano piccoli spunti psicologici per fare una differenza concreta — con il caldo, ma anche in tante altre situazioni della vita e del lavoro. È proprio questo che TELOS fa da oltre 30 anni: rendere la psicologia comprensibile e utile, in corsi, percorsi di coaching e consulenze individuali.
Contattateci: ne parleremo personalmente, gratuitamente, senza impegno e con la massima riservatezza.

dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching