
Motivare i collaboratori conviene due volte!

Il vostro personale non rende quanto potrebbe? Gli stessi errori si ripetono continuamente? Potrebbe essere il segnale che mancano feedback puntuali, riconoscimento e stimoli concreti. Coinvolgere il personale nel settore alberghiero non è mai scontato — ma con gli strumenti giusti, la situazione può cambiare.
Ogni collaboratore è diverso e vuole essere trattato in modo diverso. Ma esiste davvero un giusto o sbagliato nella comunicazione e nella guida del personale? In parte sì: la comunicazione giusta, nel momento giusto, fa la differenza. Come organizzare i meeting? Con quale frequenza? Quanto e come riconoscere i meriti? La misura e il modo contano. E la motivazione è al centro di tutto. Scoprite come coinvolgere il vostro team con efficacia e i cinque leve motivazionali più importanti:
Quando riconoscere i meriti, con quale frequenza e in che modo? I responsabili tendono ad elogiare troppo poco — o forse troppo? Il riconoscimento è una forma di rispetto, e ognuno ha bisogno di sentirsi apprezzato. Distribuitelo con attenzione, non a caso: quanto più siete precisi nel differenziare, tanto più il vostro apprezzamento avrà valore. Le forme per esprimerlo sono tante — una parola, un gesto, una ricompensa. Trovate il vostro stile personale.
Sono fondamentali per il buon funzionamento di qualsiasi struttura. Ma per il personale contano ancora di più: non solo come momento di scambio di informazioni operative, ma anche come occasione di stimolo e coinvolgimento. Pensate a come rendere i vostri meeting non solo produttivi, ma anche capaci di dare energia al team — ogni giorno o ogni settimana.
Sono la base di un rapporto di lavoro solido e fondato sulla fiducia. Se preparati con cura, condotti bene e conclusi in modo costruttivo, diventano uno dei più potenti strumenti di motivazione a disposizione di chi guida un team.
Coinvolgere il personale nel settore alberghiero è una priorità. Imparate qualche trucco semplice per dare una carica al team nel corso della giornata: fissate piccoli obiettivi giornalieri o settimanali, con un riconoscimento concreto per chi li raggiunge. Oppure leggete ad alta voce, davanti a tutti, un feedback particolarmente positivo di un ospite. Vedrete come anche solo una parola di apprezzamento esterno possa accendere l’entusiasmo dell’intero gruppo.
Da bambini ci hanno insegnato a dire “per favore” e “grazie” — e anche quando non era facile, lo facevamo, perché funzionava. Da adulti, quel semplice “grazie” è diventato qualcosa di più: un elemento essenziale delle relazioni. Non costa nulla, ma consolida i rapporti e crea un clima di lavoro migliore. Certo, il personale è assunto per svolgere i propri compiti — è parte del contratto. Eppure è dimostrato che un “grazie” da parte di chi guida aumenta la soddisfazione, rafforza il senso di rispetto reciproco e fa venir voglia di dare il meglio. Anche nel settore alberghiero — anzi, soprattutto qui — bastano davvero poche parole per fare la differenza.
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Immagine: Non vedere, non sentire, non dire?
Il personale vuole e ha bisogno di essere coinvolto — spesso basta un semplice “grazie”!
Scatto da uno dei nostri corsi sulla motivazione. Foto: TELOS
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Eppure è possibile: cercate di capire i desideri e le aspettative individuali di ciascun collaboratore. Attraverso colloqui personali e osservazione attenta, emergono quasi sempre le leve giuste per coinvolgere e dare energia al team.

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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching