
Come creare la vostra personale siesta fresca!
Lavorare quando fa troppo caldo è difficile. La produttività cala, le aziende ne risentono, e anche la vita privata ne soffre quando il termometro impazzisce. Eppure — il caldo è relativo: c’è chi passa ore sotto il sole per scelta. C’è chi corre nel deserto. E nella sauna sudiamo con piacere. Perché il caldo non dipende solo dal termometro, ma anche da come lo percepiamo. Non è solo una questione fisica, ma anche psicologica. Ed è proprio qui che troviamo un punto di partenza per la nostra “frescura personale”. Movimento genera calore: scoprite oggi perché, nelle giornate calde, è meglio evitare non solo il movimento fisico ma anche quello interiore — cioè l’agitazione — e come farlo concretamente.

Correre fa bene — ma meglio non farlo la sera, quando le strade accumulate di calore durante il giorno emanano ancora tutta la loro afa. Il parco al mattino presto è molto più invitante!
Immagine simbolica: TELOS
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Quello fisico lo sappiamo tutti. Quello interiore, invece, lo dimentichiamo spesso: più ci agitiamo, più ci sentiamo caldi. Anche il solo fatto di irritarsi per il caldo… lo fa aumentare.
Proviamo a imparare dai nostri vicini del Sud, abituati da sempre alle temperature elevate! Le persone del Mediterraneo sono famose per la loro vivacità festosa la sera e, altrettanto, per la quiete della siesta di giorno: lentezza, nessun movimento inutile, flemma, e sempre la stessa domanda: è davvero necessario? E soprattutto — è necessario adesso? Non si può fare più tardi, quando fa più fresco?

Certo, seguire i grandi eventi sportivi con gli amici è un piacere. Ma servono davvero due casse di birra da trascinare su per le scale?
Immagine simbolica: TELOS
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Avete ragione: viviamo in un contesto diverso, con ritmi e obblighi che non sempre lo permettono. Forse, però, qualcosa di quella filosofia si può mutuare.
E avete ragione anche quando dite che la siesta vera e propria non fa per voi — tra lavoro, figli e impegni di ogni tipo. Chi non può concedersi una pausa a metà giornata può comunque portare con sé lo spirito della siesta: non si tratta di oziare, ma di lavorare con calma, un passo alla volta, senza agitazione.
Il movimento genera calore — vi auguriamo una siesta rinfrescante!

Il caldo passa anche dalla testa:
più ci concentriamo sulla calura, più la sentiamo intensamente.
Foto: TELOS

E se il sole fosse blu-verde e irradiasse freddo?
Su cosa volete concentrarvi VOI?
Immagine in falsi colori di un dipinto amatoriale.
Foto: TELOS
È proprio così: pressione interiore, tensioni, questioni irrisolte, inquietudine, preoccupazioni e ansie producono un calore altrettanto sgradevole. E anche qui esistono percorsi efficaci: chiedete un affiancamento psicologico, in un colloquio individuale o in un gruppo. È più semplice di quanto pensiate: gli appuntamenti di consulenza personale nei nostri spazi climatizzati — o nel giardino ombreggiato di TELOS — possono essere organizzati anche con breve preavviso. Lo stesso vale per il gruppo più adatto a voi! Con un accompagnamento professionale, in un contesto protetto, potrete osservare la vostra situazione, rifletterci sopra e trovare nuove vie d’uscita anche là dove tutto sembra bloccato. Per cambiare davvero ciò che conta nella vostra vita. Trovate alcuni esempi qui:


La temperatura esterna non possiamo cambiarla — ma il nostro modo di affrontarla, sì. Ed è proprio qui che la psicologia mostra tutta la sua forza: apre nuove possibilità, ci aiuta ad affrontare le situazioni con maggiore consapevolezza. TELOS affianca persone e organizzazioni da oltre 30 anni — con una solida base psicologica, percorsi formativi orientati alla pratica e coaching individuale.
Contattateci: ne parleremo personalmente, gratuitamente, senza impegno e con la massima riservatezza.

dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching