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Trucchi psicologici contro il caldo: la tecnica della natura.

Come trovare il vostro fresco personale grazie alla natura!

La città soffoca. Il bosco fruscia. Ecco come usare la nostra tecnica della natura!

Il caldo è relativo.

Lavorare diventa difficile quando fa troppo caldo. La produttività cala, le imprese ne risentono e anche la vita privata ne soffre quando il termometro impazzisce. Eppure — il caldo è relativo: c’è chi passa ore disteso al sole, chi corre nel deserto e chi suda con piacere in sauna. Perché il caldo non dipende solo dal termometro, ma anche da come lo percepiamo. È un fatto fisico, certo, ma anche psicologico. Ed è proprio qui che troviamo il punto di partenza per il nostro “fresco personale”. Scoprite oggi come portare la freschezza della natura nella vostra quotidianità con la nostra tecnica della natura.

La città soffoca.

Più grande è la città, più fa caldo — lo sanno i meteorologi, i ricercatori del clima e chiunque abbia mai attraversato una piazza asfaltata sotto il sole. E poi, magari la domenica, si è ritrovato a passeggiare in un bosco ombroso. La differenza si sente, vero? Ma fuggire in natura è sempre possibile? Per chi non può farlo, cosa rimane?


Immagine: più grande è la città, più cemento e meno verde — e più caldo fa!
Immagine simbolica: TELOS

 


Immagine: 41 gradi all’ombra — Bolzano è tra le città più calde d’Italia…
Elaborazione fotografica: TELOS

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Il bosco fruscia.

Se la frase sui boschi che frusciano in eterno sia ancora valida nell’era del cambiamento climatico, non sappiamo dirlo. Una cosa è certa: fuori fa più fresco. Ma per chi deve restare in città? La buona notizia: non tutti possono raggiungere la natura, ma tutti possono portarla a sé — visivamente, acusticamente e olfattivamente:

Tecnica della natura — visiva:

Le piante verdi trasmettono una sensazione di freschezza e, grazie all’evapotraspirazione, possono persino abbassare (leggermente) la temperatura reale. Un tocco di verde che rinfresca anche lo sguardo.

Tecnica della natura — acustica:

Mettete su un CD con il suono del mare, lo scorrere di un ruscello, il canto degli uccelli, le voci delle balene, il mormorio dei “Waale” (chi conosce la Val Venosta sa quanto siano rinfrescanti questi tipici canali d’irrigazione), i fischi dei delfini o musica evocativa di luoghi freschi… Si trovano facilmente a poco prezzo, si prendono in prestito nelle biblioteche o si ascoltano gratuitamente sul nostro sito (basta cercare!).

Tecnica della natura — olfattiva:

Una lampada per aromi con olio di menta piperita, oppure — per chi preferisce evitare la candela — qualche goccia d’olio su un pezzetto di legno, un batuffolo di cotone o un fazzoletto di carta: la freschezza della menta si diffonde subito nell’ambiente.

Il lago rinfresca.

Un lago è il grande frigorifero naturale dell’estate: la sua acqua si scalda lentamente, conserva il fresco in profondità e cede calore con il contagocce. Anche con il sole a piena potenza, il lago resta tranquillo e imperturbabile. Raffredda l’aria che vi scorre sopra e offre sollievo a chi ha la testa surriscaldata. Un tuffo, e il corpo esulta! L’evaporazione sulla pelle accentua ancora la sensazione di fresco. Perfino sulla riva, il lago agisce come un ventilatore naturale e abbassa la temperatura di qualche grado. In poche parole: il lago è il condizionatore dell’estate — niente corrente, ma grande effetto splash.

Il lago silenzioso lago nel bosco Kemater Weiher
Immagine: un lago nel bosco, simbolo di natura e freschezza
Foto: TELOS

 

Sommer Ritten Kemater Weiher Deich Seerosen / Foto: TELOS - C05616b
Immagine: ninfee nel Kemater Weiher sull’Altopiano del Renon.
Godetevi la freschezza del bosco e del lago!
Foto: TELOS

 

Con la tecnica della natura, il fresco entra nella quotidianità.

Come vedete, le possibilità non mancano. Hanno tutte però un piccolo “svantaggio”: se le mettete davvero in pratica, se portate abbastanza natura in casa o in ufficio da sentire una brezza fresca nella mente… beh, allora non avrete più motivo di lamentarvi del caldo insopportabile. Godere e sentirsi bene invece di protestare — in fondo, non è poi così male. O no?!

Anche l’attrito genera calore…

È vero: anche la pressione interiore, i conflitti, le domande irrisolte, l’inquietudine, le preoccupazioni e le paure producono un caldo scomodo. E anche qui esistono soluzioni concrete: affiancatevi a un professionista, in un percorso individuale o all’interno di un gruppo. È più semplice di quanto sembri: gli appuntamenti di consulenza personale si trovano facilmente, anche con breve preavviso, nei nostri ambienti climatizzati o nel tranquillo giardino di TELOS. E lo stesso vale per i gruppi! Con un accompagnamento professionale, in un contesto protetto, potete osservare la vostra situazione, rifletterci sopra e trovare nuove strade anche dove tutto sembrava bloccato — per cambiare davvero ciò che conta nella vostra vita. Alcuni esempi:

Cartello Aiuto Vortice Acqua Mare / Foto e Grafica: TELOS - 05834bCome vi affianchiamo con i nostri percorsi di coaching e consulenza  >>

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Piccoli spunti. Effetti concreti.

Che si tratti di caldo, stress, conversazioni difficili o sfide professionali: la psicologia offre strumenti pratici per affrontare le situazioni con maggiore consapevolezza. Da oltre 30 anni, in TELOS mettiamo questo sapere al servizio delle persone e delle organizzazioni. Il nome lo dice già: TELOS significa “obiettivo” — e la psicologia ci aiuta a percorrere la strada verso di esso con più efficacia.

Come possiamo aiutarvi?

Contattateci: ne parleremo personalmente, gratuitamente, senza impegno e con la massima riservatezza.

dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching

Attenzione: i trucchi psicologici per combattere il caldo sono un valido complemento alle misure concrete di protezione, ma non sostituiscono una corretta idratazione, l’ombra né l’assistenza medica in caso di sintomi da colpo di calore.