
Scoprite qui la breve meditazione sul respiro "Calma"!
Possiamo sopravvivere per settimane senza cibo, qualche giorno senza acqua, ma solo pochi minuti senza respirare. Un adulto sano compie un respiro ogni 3-4 secondi: sono 11-15 atti respiratori al minuto, quasi 1.000 all’ora e circa 20.000 al giorno. Nel corso di una vita respiriamo 600 milioni di volte, giorno e notte, per lo più senza rendercene conto. Il respiro è il primo e l’ultimo gesto della nostra esistenza. Scoprite qui di più sul respiro come motore vitale:
Da un punto di vista puramente meccanico, la respirazione ha il compito di portare l’ossigeno dall’aria nel nostro organismo e di eliminare l’anidride carbonica dal sangue. Nei mammiferi, questo processo è regolato dal cervello, in particolare dal centro respiratorio nel midollo allungato. Il fattore determinante è la risposta dei chemocettori al livello di anidride carbonica nel sangue: quando questo supera una certa soglia, si attiva lo stimolo respiratorio.
Purtroppo la maggior parte di noi non sfrutta il respiro in modo davvero efficace: respiriamo soltanto con il petto, senza utilizzare l’intera capacità polmonare. Questo tipo di respirazione riduce la quantità di ossigeno che entra nell’organismo e, di conseguenza, aumenta la frequenza respiratoria. Nelle situazioni di stress, il respiro diventa ancora più rapido e superficiale, e il corpo riceve ancor meno ossigeno. La reazione automatica è un ritmo respiratorio sempre più irregolare e affannoso. È così che “maltrattiamo” il nostro motore vitale — con conseguenze concrete per il corpo, la mente e lo spirito.
Anche il “canale respiratorio” ha la sua importanza: in situazioni di forte stress o sforzo fisico intenso, spesso ci manca il fiato e passiamo istintivamente dalla respirazione nasale a quella orale. Può sembrare logico — la bocca è pur sempre più grande delle narici — ma c’è un problema: solo respirando dal naso l’aria viene filtrata dai piccoli peli nasali e dalle mucose, inumidita e riscaldata. Questo protegge gola, corde vocali, trachea, bronchi, bronchioli e alveoli polmonari, in breve tutto il nostro apparato respiratorio. Quindi, ogni volta che è possibile, meglio respirare dal naso!
“E allora?” potrebbe chiedersi qualcuno. “Respirare è solo inspirare ed espirare, che vuoi che sia…” È vero. E non lo è. Perché una respirazione consapevole non si compone di 2 fasi, ma di 3: inspirazione — espirazione — pausa. Perché l’espirazione e la pausa siano così importanti non è immediatamente evidente; ha a che fare con una funzione del respiro che va ben oltre il semplice trasporto dell’aria. Il nostro respiro è, in assoluto, lo strumento più semplice e più autentico per ritrovare calma e serenità, scoprire gioia e pace interiore — e sì, anche per vivere più a lungo.
Più respiriamo con calma e lentezza, più il rilassamento si diffonde in noi. Ogni cellula del nostro corpo riceve ossigeno vitale, l’anidride carbonica viene eliminata e, respiro dopo respiro, possiamo lasciar andare ciò che ci pesa. I cardiologi sanno bene, ad esempio, che le probabilità di recupero dopo un intervento al cuore dipendono in larga misura dalla capacità del paziente di padroneggiare tecniche di rilassamento. Il respiro diventa allora uno strumento terapeutico, con i suoi 3 passi fondamentali: inspirazione — espirazione — pausa. Provate subito!

Immagine: aria, sole, libertà — ciò che è naturale per il gabbiano può esserlo anche per noi!
Foto: TELOS
1) Sedetevi con la schiena dritta e la testa eretta. Entrambi i piedi poggiano a terra.
2) Lasciate che i vostri occhi si chiudano dolcemente per qualche istante. Poi cominciate, con piena consapevolezza, a rilassare tutti i muscoli del corpo, dalla testa alle dita dei piedi, dal viso in giù. Con una lunga espirazione piacevole, lasciate andare. Il respiro scorre ora calmo e regolare.
3) Dopo ogni espirazione, fate una piccola pausa e ascoltate il vostro respiro. In questi momenti di silenzio, ripetete interiormente, lentamente, la parola calma: “Caaaaaalmaaa…”. Se avete già praticato più volte, la pausa può allungarsi e potete dirvi: “Sono completamente caaalmo…”.
4) Inspirate dal naso ed espirate dalla bocca, ascoltando il ritmo del vostro respiro. Più vi rilassate, più la respirazione diventa tranquilla e profonda. E più il respiro si calma, più il rilassamento si approfondisce. È un circolo che si alimenta da solo. Può capitare che affiorino pensieri “urgenti” della quotidianità, o che emergano immagini dall’inconscio. Non è necessario occuparsene in questo momento: non date peso a questi pensieri, lasciateli venire e andare — come una piccola nuvola bianca che appare nel cielo azzurro di una bella giornata e svanisce all’orizzonte da sola, senza lasciare traccia.
5) Quando sentite che è il momento, fate un respiro particolarmente profondo, trattenete l’aria per un istante, stringete i pugni, contraete i muscoli, poi stiratevi e sbadrigliate con energia. Lasciate uscire l’aria con un sospiro di sollievo e riaprite gli occhi. Siete di nuovo qui, nel vostro ambiente familiare — eppure qualcosa, dentro di voi, è cambiato.
Se volete fare davvero sul serio con i vostri desideri, se ci sono aspetti della vostra vita che volete finalmente affrontare con chiarezza, se è giunto il momento di prendere decisioni importanti o di cercare una nuova direzione — allora vale la pena affidarsi a un accompagnamento professionale. Nei nostri percorsi di consulenza psicologica e nei nostri corsi imparerete, in un contesto protetto, a osservare la vostra situazione, a rifletterla e a trovare nuove vie d’uscita anche dove sembrano non esisterne. Un’occasione concreta per cambiare davvero ciò che conta, con un lavoro costante su se stessi e la guida attenta di professionisti qualificati.


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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching