slide one

WunderWelt Werbung: il colore fa la differenza!

Solo il colore crea riconoscibilità!

Il colore conta, perché il colore comunica. Di che colore è Nivea?

Coca Cola deve essere rossa, Nivea blu.

Un colore diverso, un marchio diverso: l’occhio del consumatore si perde, la mano va storta, il prodotto resta sullo scaffale. Un vero peccato! Perché il colore comunica…

Il colore funziona: fate il test del logo!

Nivea è blu, e ciò che non è blu non è Nivea. Probabilmente non avete nemmeno notato subito che sulla confezione, in basso al centro (cliccate sull’immagine per ingrandirla), non c’è scritto “Nivea-Creme” ma qualcosa di completamente diverso. Ecco come funziona: la pubblicità ha insegnato al nostro occhio che una certa scritta bianca su sfondo blu scuro equivale a Nivea, indipendentemente da ciò che c’è scritto davvero. Lo stesso vale per quasi tutti i loghi: la scritta bianca e sinuosa su sfondo rosso significa sempre — esatto — Coca Cola, qualunque cosa vi sia realmente scritta. Sapere che il colore comunica è già utile. Capire come lo fa è ancora meglio!

pubblicità Nivea crema barattolo logo colori vivaci 2406a
Immagine: c’è davvero scritto “Nivea” ovunque?
Grafica: TELOS

 

E ora parliamo di voi:

Di che colore è il vostro veicolo aziendale? I colori possono orientare, coinvolgere o disorientare. Possono spingere all’acquisto o bloccare il cliente, a seconda di come vengono usati. E questo non vale solo per Nivea o Coca Cola, ma per tutti i prodotti e gli oggetti che ci circondano. Riuscite a immaginare che una birra consegnata con un furgone verde possa sembrare di sapore diverso rispetto a una portata da un furgone rosso? O che il pane esposto su uno scaffale in legno evochi immediatamente “biologico”, “integrale”, “naturale” — mentre lo stesso pane in un cestino di plastica o in una cesta di metallo produce tutt’altro effetto?

Fate caso, al prossimo giro al supermercato, al reparto ortofrutta:

Noterete che non è solo particolarmente illuminato, ma quasi certamente rivestito di specchi sul fondo e sui lati. Gli specchi ingannano l’occhio, suggerendo quantità maggiori di merce — e questo ci trasmette l’idea che sia fresca (molta merce = alto turnover = tempi brevi di esposizione = freschezza!). Ci avevate mai pensato prima d’ora, se non siete nel settore alimentare? Probabilmente no. Ed è proprio questo il punto: il nostro cervello arriva a queste conclusioni senza alcun processo di pensiero consapevole — tutto avviene in silenzio, nel sottosuolo dell’inconscio.

Ecco alcuni esempi concreti.

Molti elementi contano, molti influenzano la scelta d’acquisto:

La confezione conta!
Colore, forma, materiale, superficie, morbidezza o rigidità: ogni dettaglio ha il suo peso.

Sul gusto non si discute!
“De gustibus non est disputandum”, dicevano già i latini. Se il vostro prodotto non è buono, difficilmente avrà successo. Ma il solo fatto che sia buono non basta ancora.

Le domande vanno poste con intelligenza!
Se volete sapere se la vostra confezione piace, chiedete com’è il prodotto al gusto. Se volete sapere se il sapore convince, chiedete se la confezione è piacevole.

Niente è privo di effetto!
Se credete di aver considerato tutto, ripassate ancora una volta: aspetto, nome, logo, modalità d’uso e così via. Ogni elemento incide sulla propensione all’acquisto dei vostri clienti.

Lavorate nel settore della comunicazione? O promuovete la vostra azienda?

Volete investire il vostro budget pubblicitario con precisione, senza sprecare risorse? I nostri esperti vi offrono una consulenza qualificata e gli strumenti più efficaci per una comunicazione che funziona davvero. Scoprite come rendere la vostra pubblicità più incisiva:

I nostri corsi su Scrittura e testi >>

Come possiamo aiutarvi?

Contattateci: ne parleremo personalmente, gratuitamente, senza impegno e con la massima riservatezza.

dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching