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Orientamento al cliente: la bottega di quartiere e il CRM

Il sapere è potere – il sapere è aiuto!

Addio bottega di quartiere. Benvenuto CRM!

I tempi cambiano.

La bottega di quartiere e il CRM oggi vanno di pari passo: l’epoca del vecchio negozio sotto casa è tramontata da tempo. Nessuno sta più dietro al bancone ad aspettare che il cliente chieda un pacco di budino, un chilo di sale o una camicia bianca a maniche lunghe. E non è solo una questione di costi del personale. Le abitudini d’acquisto sono cambiate profondamente, e con esse l’intera logica della vendita. Oggi i clienti girano tra gli scaffali e scelgono ciò che vedono e che li attrae. Ma guardano solo quello che vogliono vedere, quello che corrisponde alla loro “vetrina interiore”. Di fronte a questo scenario, possiamo lamentarci — oppure adattare le nostre strategie di vendita.

Bottega di quartiere e CRM: conoscere significa vendere!

Il sapere è potere – il sapere è aiuto! Il CRM — Customer Relationship Management — lo rende possibile: la relazione personale con il cliente tipica della bottega di quartiere, trasferita nelle strutture commerciali moderne. Il computer è uno degli strumenti indispensabili, ma anche la migliore tecnologia non serve a nulla senza la giusta mentalità di base: l’interesse genuino per i propri clienti e la volontà concreta di capire e soddisfare le loro esigenze.

Il principio della bottega di quartiere.

Il confronto vi darà spunti preziosi! Analizzate i punti dall’1 al 7 e scoprite dove potete fare ancora meglio — bottega di quartiere e CRM a confronto:

La bottega di quartiere
1) Conosce i propri clienti!
2) Conosce famiglie e cerchie di relazioni dei clienti!
3) Sa cosa desiderano i clienti!
4) Si rivolge a ogni cliente in modo personale e individuale!
5) Sa chi sono i clienti migliori e chi lo è meno!
6) Sa consigliare al cliente il prodotto giusto!
7) Offre servizi aggiuntivi pensati sui bisogni del cliente — come la nota a credito, la consegna a domicilio…

E voi? E voi?
E voi? 1) Conoscete tutti i vostri clienti?
E voi? 2) Sapete com’è la situazione familiare dei vostri clienti?
E voi? 3) Anticipate i desideri dei vostri clienti?
E voi? 4) Vi rivolgete a ogni cliente in modo individuale (promozioni, comunicazioni…)?
E voi? 5) Sapete quali sono i vostri clienti più importanti?
E voi? 6) Riuscite a consigliare il prodotto più adatto?
E voi? 7) Create valore aggiunto per i vostri clienti?

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Eine Matrone als Verkäuferin bedient eine junge Frau als Kundin in einem alten Tante Emma Laden in der Toscana in Italien
Immagine: la bottega di quartiere sa esattamente cosa vuole ogni cliente.
E ha sempre la cosa giusta per lui — o in questo caso: per lei!
E immancabilmente, due chiacchiere sul tempo, gli ultimi malanni, qualche piccolo pettegolezzo e le novità del paese.
Foto: TELOS

 

I 12 apostoli del CRM.

Bottega di quartiere e CRM: fate il nostro test CRM e verificate questi 12 punti chiave. Le domande che seguono vi aiutano a calare concretamente gli aspetti del Customer Relationship Management nella vostra realtà professionale. Più tempo dedicate a ciascun punto, maggiore sarà il vostro guadagno.

  1. A cosa dedicate più attenzione: ai vostri clienti o ai vostri prodotti? Il vostro approccio è orientato al cliente o centrato sul prodotto?
  2. Considerate la vostra azienda a misura di cliente? Per quale motivo?
  3. Nella vostra organizzazione si parla spesso di fidelizzazione e soddisfazione del cliente? In quale contesto?
  4. Avete un sistema di gestione dei reclami e strategie per recuperare i clienti persi? Quali?
  5. Quanti e quali “Customer Touch Point” (tutti i punti di contatto con il cliente: telefono, web, forza vendita interna ed esterna, ecc.) esistono nella vostra azienda?
  6. Le informazioni su tutti i CTP sono coerenti — ovvero condivise, prive di contraddizioni e accessibili a tutti?
  7. Cosa si aspettano, secondo voi, i vostri clienti dalla vostra azienda?
  8. Chi guida il “cambiamento” nella vostra organizzazione: la direzione, collaboratori interni o consulenti esterni?
  9. Un nuovo collaboratore riceve procedure chiaramente definite a cui fare riferimento?
  10. Come comunicate internamente: riunioni regolari, trasversali tra aree, per singolo reparto, dall’alto verso il basso o viceversa? O in altro modo?
  11. Come risponde la vostra azienda alla richiesta di un potenziale cliente? Descrivete il processo.
  12. Che percentuale di clienti perde la vostra azienda ogni anno? Lo sapete: •Sì, con precisione? •Sì, più o meno? •No?

 

Donna e bambino salutano dalla finestra di un vecchio negozio di alimentari in Toscana, Italia
Immagine: solo quando sappiamo TUTTO dei nostri clienti possiamo servirli davvero bene!
Scatto rubato in una tipica bottega di quartiere in Toscana.
Foto: TELOS

 

L’orientamento al cliente riguarda tutta l’azienda, non solo chi la guida.

È un processo che cambia le fondamenta. Da soli è molto difficile: ogni cambiamento genera resistenze. Una consulenza professionale e un affiancamento competente fanno la differenza. Tecnica — Personalità — Pratica. Sono i tre pilastri dei corsi di vendita e negoziazione di TELOS. Arricchiti da una buona dose di psicologia della vendita e completati da un’esperienza pratica concreta e fuori dagli schemi, capace di mettere alla prova — e di trasformare buoni venditori in consulenti di primo livello. I nostri formatori portano anni di esperienza sul campo e una conoscenza approfondita della motivazione del cliente e della psicologia della vendita. Ecco alcune proposte dal nostro catalogo su vendita e orientamento al cliente:

Verkauf Messe Vorführung / Foto: TELOS - IMG_0476vbGAlcuni dei nostri corsi su Vendita e Negoziazione  >>

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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching

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