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Burnout: l’equilibrio con il modello A-B-C

Il burnout ha 3 aree problematiche e molti punti di intervento!

Ritrovare l’equilibrio con il modello A-B-C

Burnout nelle aziende e nelle organizzazioni

La sindrome da burnout costa alle imprese cifre enormi, mette a dura prova i responsabili, destabilizza le famiglie e porta chi ne soffre sull’orlo della disperazione. Gli strumenti per contrastarlo esistono, ma il più efficace resta la prevenzione. Il nostro modello A-B-C per l’equilibrio si è dimostrato particolarmente valido in questo senso. Vediamo insieme i tre pilastri:

1) La dimensione personale, professionale e sociale del problema

Conseguenze negative su più fronti!
È davvero un problema del singolo dipendente? Una sfortuna personale? Un carattere troppo fragile? Possono le aziende ignorare il burnout come se non le riguardasse? La realtà è più complessa. Le cause del burnout sono molteplici: dalle dinamiche familiari d’origine alle situazioni personali attuali, tutto può rafforzare la persona o, al contrario, appesantirla. Le crisi e i conflitti non nascono solo sul posto di lavoro — è vero. E non tutti i dipendenti arrivano al collasso — anche questo è vero. Ma cosa succede quando il problema riguarda più persone? Quando i collaboratori non reggono più, si ammalano, lasciano l’azienda? A quel punto è necessario guardare con attenzione alle condizioni interne all’organizzazione.

Così si creano i pazienti!
Quante ore, giorni, settimane e anni trascorriamo al lavoro? Se in quell’ambiente qualcosa non funziona — o funziona male — il peso cresce in modo esponenziale. Nelle organizzazioni con un alto turnover, i responsabili dovrebbero saper leggere i segnali e non liquidare il burnout come un problema di poche persone fragili. Individuare e accompagnare chi è a rischio può fare del bene a quella persona. Ma finché le strutture organizzative restano invariate, nuovi “pazienti” continueranno a formarsi.

 


Immagine: cinque minuti alle dodici. Nessun motivo di panico, ma è il momento di agire — prima che la situazione diventi davvero seria.
Collage: TELOS

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2) Cosa possono fare le aziende e le organizzazioni?

Intervenire sulle cause!
Affrontare le cause è molto più efficace che limitarsi a gestirne le conseguenze. Esistono strumenti e partner specializzati che affiancano le aziende con pacchetti di misure mirati, per costruire un ambiente di lavoro davvero sostenibile. Entrare nei dettagli di ogni singolo passaggio richiederebbe uno spazio ben maggiore — l’importante è sapere che esistono soluzioni concrete, dai check standard universali fino a interventi inhouse personalizzati, in cui i consulenti individuano le azioni più adatte alla specifica realtà aziendale.

Un vantaggio per tutti!
Ne beneficiano i collaboratori e ne beneficia l’azienda. E il concetto di “impresa sana” acquista un significato del tutto nuovo — e doppio! Scoprite qui i nostri corsi su Salute, stress e burnout >>

3) L’equilibrio con il modello A-B-C: cosa può fare il singolo?

Portare calma, stabilità e un sano equilibrio nella propria vita:
Tutti questi aspetti non dipendono dal posto di lavoro, ma dalle scelte personali di ciascuno. Chi inizia a lavorarci per tempo — prima che il problema si manifesti — ha ottime possibilità di non fare mai i conti con il burnout. Un valido punto di riferimento è il nostro modello A-B-C per l’equilibrio, che vi aiuta a mantenere un rapporto sano tra impegni e rigenerazione:

A) Saper dire no al lavoro e agli impegni:
Non è necessario fare sempre tutto. Provate, di tanto in tanto, a dire NO — scoprirete quanti spazi di libertà personale si apriranno. E con un effetto positivo in più: il vostro SÌ acquisterà un peso molto maggiore…

B) Momenti di rigenerazione regolari
Hobby, famiglia, amici, sport, benessere, ozio consapevole…

C) La natura
Approfittate della natura meravigliosa che ci circonda: a portata di mano, gratuita e — garantito — senza rischio di burnout!

 


Immagine: i partecipanti al corso allenano l’equilibrio interiore con un esercizio allo specchio.
Un momento catturato durante uno dei nostri corsi.

Foto: TELOS

 

Un percorso collaudato da centinaia di persone:

Come per molti altri obiettivi, i risultati migliori si ottengono con un percorso personalizzato e all’interno di un gruppo guidato da professionisti. Scoprite qui due strumenti particolarmente efficaci dalla nostra cassetta degli attrezzi:

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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching