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Il tempo oscuro: ascoltare il buio!

Più diventa potente, meno riesci a vederla.

Ecco come si ascolta il buio: i suoni sono un meraviglioso respiro vivente dell’oscurità.

Questa citazione è di Clemens Brentano:

Nella sua opera “Godwi o la statua di pietra della madre”, il poeta presta una voce al buio e suggerisce che l’oscurità si possa ascoltare. Da persone “normali”, amiamo tutti la luce — e chi la rifugge lo chiamiamo “creatura oscura” o “figlio delle tenebre”. Certo, certo, sarà pure così. Eppure, per una volta, vale la pena chiedersi quali vantaggi, quale ricchezza possa portare il buio. Ecco il contesto in cui compare la celebre frase di Brentano:
“Qui Godwi prese dal muro un piccolo corno da caccia d’argento e vi soffiò dentro alcune note squillanti, che salirono come fiamme lungo le pareti verdi fino alla cupola. I suoni sono un meraviglioso respiro vivente dell’oscurità, dissi, come tutto risuona e vive e ci parla in questa sala segreta, percorsa dai toni come pulsazioni ardenti. Godwi disse che i suoni sono la vita e la forma della notte, il segno di tutto l’invisibile, e i figli del desiderio“.
Forse, allora, vale la pena aprirsi al buio e scoprire cosa possiamo trovare in noi stessi con il suo aiuto…

Invisibile, eppure presente.

Nel film tragicomico »La vita è bella« compare un curioso indovinello: “Più diventa potente, meno riesci a vederla.” Di che si tratta? Esatto: del buio! Ogni essere umano lo conosce fin dall’infanzia e lo vive, notte dopo notte, a meno che non viva oltre i tropici. Qui trovate un esercizio per sperimentare con l’oscurità, insieme ad alcuni spunti su cosa può significare il buio per le aziende e per lo sviluppo del team. Ascoltare il buio, infatti, apre prospettive inaspettate!

Ascoltare il buio: il sussurratore delle tenebre.

Scoprite come “ascoltare” il buio — e a cosa serve. Con questo esercizio potrete vivere in compagnia di amici l’affascinante effetto dell’oscurità. Servono 6-12 persone e una stanza completamente buia. Ancora meglio: provate in una notte senza luna — come può capitare facilmente in novembre… Tutti siedono in cerchio. È buio pesto, nessuno riesce a vedere nulla. Uno del gruppo si siede al centro e sussurra una storia, una poesia o qualsiasi cosa gli venga in mente. Gli altri devono capire, dal tono del sussurro (o dal contenuto), chi è il sussurratore. Chi ha un’idea si avvicina piano al centro, a tentoni o carponi, e sussurra all’orecchio di chi parla — senza toccarlo! — il nome che pensa sia quello giusto. Il sussurratore non emette alcun suono. Se rimane seduto, la risposta è sbagliata e chi ha tentato torna al proprio posto. Se invece la risposta è giusta, chi ha indovinato prende il posto al centro. Il precedente sussurratore trova piano un posto nel cerchio e mormora: “Il nuovo sussurratore può cominciare.”

Ascoltare l'oscurità notte luna piena tralicci elettrici
Foto: luna piena sulla Val d’Adige.
Alta tensione garantita…
Foto: TELOS

 

Il buio nello sviluppo del team in azienda.

Collaboratori che si affiancano a vicenda ottengono risultati nettamente migliori rispetto a chi lavora in isolamento — o peggio, ostacolandosi. Sempre più responsabili HR riconoscono il valore di team coesi e si rivolgono al nostro istituto per costruirli. I nostri percorsi di sviluppo del team puntano a consolidare la fiducia in sé stessi e a sciogliere le tensioni interne. Alcune di queste esercitazioni usano consapevolmente il buio come strumento. Lavoriamo di notte o all’interno di grotte. I partecipanti scoprono che si può davvero ascoltare l’oscurità. Le nostre esercitazioni invitano a vivere la percezione in modo nuovo e offrono l’opportunità di riconoscere i propri schemi di ruolo, aprendo la strada a un’esperienza di gruppo completamente diversa. Così i team escono più forti. Le possibilità sensoriali per orientarsi in una grotta sono limitate: il tatto, il contatto e l’udito acquistano un significato tutto nuovo. La grotta è uno spazio estraneo, che genera disorientamento. Il gruppo, al contrario, diventa fonte di familiarità e sicurezza. Le immagini consolidate degli altri cambiano, perché cambia il modo di percepirli: la voce — e forse una mano che aiuta o semplicemente che sfiora — diventa fondamentale. Una percezione più intensa degli altri arricchisce la conoscenza reciproca. Il team si ritrova unito da una fiducia più profonda e consapevole. Emergono nuove strade che favoriscono la comunicazione, potenziano la collaborazione e fanno crescere la produttività.

E voi?

Cosa sentite VOI quando siete al buio? A cosa pensate quando udite la parola “oscurità”? A paure? Ad avventure? A una collaborazione più autentica? A fiducia? A…?

Dal buio alla luce

Se volete portare stabilmente la vostra vita verso il lato luminoso, ma il percorso vi sembra troppo ripido, tortuoso o difficile da affrontare da soli, chiedete un aiuto professionale. In questi decenni, centinaia di uomini e donne hanno trovato la propria svolta grazie al nostro affiancamento: nei nostri gruppi o in percorsi individuali, hanno sciolto ombre interiori e blocchi esterni, superato storie del passato e crisi del presente, per accedere a una vita più libera, con serenità e soddisfazione. Il cambiamento è davvero possibile, anche per voi:

Cartello Aiuto Vortice Acqua Mare / Foto e Grafica: TELOS - 05834bCome vi affianchiamo con i nostri percorsi di coaching e consulenza  >>

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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching

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