
Cosa succede quando il buio ci avvolge — e noi ci lasciamo avvolgere dal buio?
Moltissimo. Quando le immagini esterne smettono di distrarci, lo sguardo si volge verso l’interno e entriamo in contatto con la nostra anima. Come si fa a sentire il buio per vedere meglio? Come lo si assapora per scoprire qualcosa di nuovo? Come lo si accoglie per valorizzare ciò che di positivo abbiamo dentro? E come lo si lascia per tornare alla luce?
Le domande sull’oscurità interiore non trovano risposta in un negozio di elettrodomestici, ma solo in un confronto autentico e attento con se stessi. Occuparsi del buio esterno ci aiuta a vedere meglio quello interiore: a non temerlo, a smontare false aureole e a scoprire qualcosa di nuovo su noi stessi. Il buio è una percezione sensoriale — o meglio, una non-percezione. E possiamo usarla per esplorare ciò che dice alla nostra anima. Provate a “sentire” il buio e partecipate al nostro esercizio!
Cercate uno spazio completamente al buio — un bagno senza finestre, un ripostiglio, una cantina — e sedetevi su una sedia. Oppure, questa sera, spegnete le luci e restate seduti nel vostro salotto. O ancora, fate una passeggiata notturna nel bosco. Scegliete luogo e momento in modo che occhi e orecchie abbiano il meno possibile da fare. Fate l’esercizio per almeno un quarto d’ora: da soli, o in silenzio con una persona cara. Cosa sentite quando il buio vi avvolge? Provate oppressione o inquietudine? Avete paura, ora che non potete affidarvi alla vista? I pensieri iniziano a rincorrersi nella mente? Oppure scendete in una calma profonda e riuscite ad assaporarla? Qualunque cosa percepiate, accoglietela e osservatevi senza giudicare. Seguite il respiro, lasciate che il buio vi raggiunga e accogliete tutto ciò che arriva. Potreste scoprire, prima del previsto, che state godendo di quel silenzio…

Immagine: notte, la luna piena si specchia nel mare.
Il buio ci permette di vivere ogni cosa in modo completamente diverso!
Foto: TELOS
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Immagine: una passeggiata notturna nel bosco, senza torcia, nell’oscurità più profonda…
Ripresa a infrarossi a falsi colori da uno dei nostri corsi.
Foto: TELOS
Quando le immagini esterne smettono di distrarci, lo sguardo si volge verso l’interno e entriamo in contatto con la nostra anima — e l’anima ha molto da raccontarci. Per Meister Eckhart, il grande mistico tedesco, restare nell’oscurità assoluta, distaccati da tutto ciò che ci raggiunge attraverso i sensi, è la condizione perché l’anima possa essere “illuminata”. Fate questo esercizio più volte, con regolarità. Sentire il buio può arricchirvi davvero.
Dal 1996 affianchiamo le persone che arrivano a un punto in cui dicono: “voglio davvero cambiare qualcosa!” Uno dei percorsi più efficaci per uscire dall’oscurità interiore è il lavoro con una consulenza personale e professionale. Scoprite qui cosa questo può significare per voi:


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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching

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