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Lasciar andare: dolore, lutto e crisi di vita

Non esiste una vita senza dolore. Imparare a lasciar andare aiuta.

Il lutto, il dolore e le crisi fanno parte della nostra esistenza.

Lasciar andare e congedarsi sono condizioni necessarie per vivere.

Nessuno di noi sarebbe al mondo se, a suo tempo, non avesse lasciato il grembo materno. Da quel momento in poi, i distacchi ci accompagnano per tutta la vita. Il congedo dalla mamma il primo giorno di scuola, dall’infanzia quando arriva l’adolescenza, poi dalla casa dei genitori, dalla vita da single, dalle vecchie abitudini, dal lavoro quando andiamo in pensione — e infine il congedo dalla vita stessa. A volte questo lasciar andare ci riesce con naturalezza, spesso è faticoso, e talvolta sembra im-pos-si-bile. Il dolore, il lutto e le crisi esistenziali sono compagni fedeli del nostro cammino.

Un po’ non è per sempre…

Sì, staccare temporaneamente dal lavoro e partire per le vacanze — è qualcosa che aspettiamo con gioia. Ma dire addio definitivamente alla professione, perché è arrivato il momento della pensione, è tutt’altra cosa. In molti si chiedono allora: “Chi sono io, adesso, senza il lavoro, senza il mio ruolo professionale?” Non è un caso che il ritiro dalla vita lavorativa figuri tra i principali fattori di stress nella vita delle persone. L’unica risposta possibile è: “Lasciar andare!” E non solo il giorno dopo la festa d’addio, ma molto prima: essere pronti per qualcosa di nuovo, aperti al cambiamento.

Quando i figli crescono e lasciano la casa

I genitori vivono una perdita simile quando i figli diventano adulti e se ne vanno di casa — all’improvviso sembra mancare il senso della vita. Anche qui, però, la risposta è “lasciar andare”. Per quanto possa sembrare difficile, è proprio questo lasciar andare che permette ai figli di crescere liberi e trovare la propria strada. Ed è questo stesso gesto che apre ai genitori le porte a nuovi compiti e nuovi significati.

Il nostro esercizio “Lasciar andare”

Molti partecipanti ai nostri corsi hanno trovato molto utile questo esercizio. Prendetevi un momento di tranquillità e rispondete per iscritto alle domande seguenti:

1) Quante volte ho dovuto congedarmi e lasciar andare nella mia vita?

2) Cosa di nuovo è nato per me da quei momenti?

3) Quali distacchi, guardando indietro, riconosco come necessari?

 

Lavoro sul respiro respirazione olotropica dolore donna urlo / Foto: TELOS - 13776bg
Immagine: Una vita senza dolore non esiste. Inizia già con la nascita.
L’arte sta nell’accogliere il dolore dell’anima e poi lasciarlo andare.
Istantanea da uno dei nostri gruppi. Foto: TELOS

 

Audiolibri a prezzo speciale per i partecipanti ai corsi

In abbinamento ai nostri corsi e percorsi di coaching su questi temi, i partecipanti possono ricevere su richiesta tutte le puntate della nostra serie “Tre minuti per me stesso” in qualità originale, via e-mail in formato mp3, a un prezzo speciale. Attenzione: questa offerta è riservata esclusivamente a chi partecipa ai nostri corsi e percorsi di coaching. Trovate qui una panoramica completa dei contenuti e degli argomenti:  Tre minuti per me stesso  >>

E voi, come affrontate il dolore, il lutto e le crisi della vita?

Volete finalmente dedicare del tempo a voi stessi e portare un cambiamento vero e duraturo nella vostra vita? Liberarvi da schemi comportamentali negativi, arricchire la vostra capacità relazionale, ritrovare la gioia di vivere? Cercare la felicità e portare più luce nel quotidiano? Con un corso o un percorso di consulenza psicologica individuale, potete costruire una vita più soddisfacente e prendere davvero in mano il vostro futuro. Il momento giusto è ADESSO:

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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching