
Con il nostro "esercizio di liberazione", portate alla luce ciò che è rimasto nell'ombra.
Già, può anche darsi. Ma la vera domanda è: vogliamo continuare a bisbigliare nell’ombra o parlare con chiarezza? Lasciate entrare il sole nella vostra vita, anche e soprattutto in dicembre — perché la luce libera! La nostra rubrica “Luce di dicembre” vi offre consigli e strumenti concreti per portare luce nell’anima anche nei mesi più bui. Con questo spirito, vi auguriamo un mese pieno di luce!
Molti di noi portano con sé cose che preferiscono tenere al buio. Episodi che “non si dovrebbero” raccontare, comportamenti considerati immorali o inaccettabili dalla società — eppure vissuti o compiuti davvero. Cose per cui ci sentiamo in colpa. Questi eventi li confiname nell’angolo più remoto e oscuro della nostra coscienza, nella speranza che nessuno li scopra e che noi stessi riusciamo a dimenticarli. Ma è davvero possibile? È la soluzione migliore? Deve restare così, o possiamo cambiare qualcosa? Ogni evento fa parte della nostra vita e ci ha resi ciò che siamo oggi. Anche quelli negativi, quelli che preferiremmo non ricordare.
Portare a lungo un peso nascosto è il modo peggiore per fare i conti con ciò che ci tormenta. Tutto si fa buio dentro di noi. L’astronomo tedesco Johannes Kepler (1571–1630) diceva: “Se la vita ti sembra così buia, forse è perché tieni tutti gli scuri chiusi.” Provate a scrivere ciò che vi pesa nello stomaco, ciò che nessuno dovrebbe sapere, ciò che vi fa sentire in colpa. Avete tradito un amico? Sottratto del denaro? Ingannato qualcuno? Avete una dipendenza che tenete nascosta? Siete gay? Avete interrotto una gravidanza? Una storia segreta? Un figlio non riconosciuto? Cos’è? Scrivetelo. — E poi, cosa fate con quel foglio? Lo strappate per cancellare tutto? Continuate a portare quel senso di colpa? O volete provare, finalmente, a liberarvi di quel peso? Sì? Allora è il momento: affrontate il nostro esercizio di liberazione.
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Immagine: la luce illumina e libera dove prima regnava l’ombra.
Foto: TELOS
1) Passo 1: il contesto più ampio.
Quando qualcosa è andato storto, cambiate prospettiva. Provate a guardare quella “azione sbagliata” in un contesto più ampio e chiedetevi se abbia portato con sé anche qualcosa di positivo — per voi, per chi vi sta intorno. Immaginate di non aver fatto quella cosa: cosa sarebbe successo? Avete guadagnato nuove consapevolezze da quell’esperienza? Forse era un passaggio necessario nel vostro percorso di crescita? Guardatelo sotto questa luce — non per giustificarvi e andare avanti come prima, ma per capire. E invece di coprirvi di vergogna o di rimproverarvi, provate a porvi questa domanda: “Cosa ho imparato da tutto questo?”
2) Passo 2: qualcuno con cui parlare.
Raccogliete il coraggio e raccontate questi lati oscuri a un’altra persona. Può essere uno sconosciuto — per esempio in treno, qualcuno che non rivedrete mai più. Può essere un sacerdote, uno psicologo, o semplicemente la persona di cui vi fidate di più. Osate farlo. Voglio incoraggiarvi: nei nostri gruppi e nei colloqui individuali lo constatiamo ogni volta — le cose dette ad alta voce perdono peso e minacciosità. Se pensate che nessuno potrebbe reggere ciò che avete da raccontare, chiedetevi come reagireste voi se qualcun altro vi confidasse qualcosa di molto personale. Probabilmente sareste pronti ad ascoltare. Ecco: anche l’altro sarà pronto ad ascoltare voi.
Con una frase che ritorna spesso nei nostri percorsi, vogliamo darvi coraggio per portare alla luce i vostri lati oscuri: “Le ombre fanno parte della vita — dimostrano che siamo nella luce!”. Parlare a cuore aperto fa bene, illuminare ciò che è buio fa bene, la luce libera!

Immagine: questa partecipante a uno dei nostri percorsi si prepara all’esercizio meditando al sole.
Scatto da una formazione TELOS al lago di Garda.
Foto: TELOS
Volete portare più luce nella vostra vita, anche e soprattutto in dicembre? Non solo un mese luminoso, ma un’intera vita? Volete cambiare davvero, in modo duraturo, e prendere finalmente in mano le redini della vostra storia? Ci sono percorsi e strumenti concreti: dalla consulenza psicologica individuale al lavoro in gruppo. Qualunque sia la vostra scelta, potrete contare su un’ampia gamma di metodi collaudati e sulle migliori condizioni per raggiungere i vostri obiettivi!


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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching
