
Chi ben comincia è a metà dell'opera!
Scoprite come dare nuova linfa alla vostra comunicazione e fare pubblicità come i veri professionisti: con costi contenuti, precisione sul target e risultati concreti! Conoscete il detto “ogni inizio porta con sé una magia”? Allora iniziate con il piede giusto e scoprite come pianificare la vostra pubblicità nel modo più efficace.
Pianificare bene la pubblicità comincia dalla conoscenza dei media: un medium è uno “strumento” attraverso cui raggiungete il vostro “destinatario” dal punto di vista comunicativo. Può essere la voce, quando parlate con qualcuno di persona, oppure il telefono, che vi permette di trasmettere la voce a grande distanza. In entrambi i casi il destinatario è di solito una singola persona. In pubblicità, invece, vorrete raggiungere molte persone contemporaneamente. Gli strumenti che non raggiungono singoli individui ma intere masse si chiamano mass media — o, nel gergo pubblicitario internazionale, mass media.
Poiché un medium è uno “strumento” e noi ricorriamo a tutti i mezzi possibili per portare il nostro messaggio pubblicitario al pubblico, i media sono praticamente illimitati. Se qui ne prendiamo in esame solo alcuni, ciò non significa che non esistano infinite altre possibilità. Avete solo l’imbarazzo della scelta e la fortuna di poter dare spazio alla fantasia. Proviamo comunque a ottenere un quadro d’insieme. Il modo più semplice è raggruppare questa sterminata varietà di media in categorie: così ci si orienta subito meglio.

Immagine: foto d’archivio dell’epoca in cui i quotidiani erano ancora in bianco e nero…
Foto: TELOS
•
I media a stampa si possono suddividere in diverse categorie: per frequenza di uscita (quotidiani, settimanali, mensili o periodici con cadenza ancora più rara), per tipo di lettori (genere, fascia socioeconomica, interessi…), oppure distinguendo tra riviste di interesse generale e pubblicazioni specializzate, e così via.
Internet, email, social media e dintorni:
Costi contenuti, pianificazione precisa anche con budget ridotti, selezione ottimale del target, attivazione rapida e molti altri vantaggi — a fronte di possibili carenze in termini di credibilità e della necessità assoluta di una struttura comunicativa molto curata.
Stampa:
Immagini d’impatto e testi esplicativi con ampia libertà di formato, ma lettori in calo e dispersione potenzialmente elevata.
Pubblicità radiofonica:
Elementi “sonori” con uno sviluppo cronologico, ma con la moltiplicazione delle emittenti e abitudini di ascolto difficilmente prevedibili.
Pubblicità esterna:
Pianificazione geografica ottimale, ma selezione del target limitata, costi di produzione elevati e durata/manutenzione ridotta.
TV:
Massima forza emotiva grazie a immagini e audio, ma costi di produzione e di messa in onda elevati; le emittenti regionali spesso soffrono di problemi di immagine e, soprattutto tra i giovani, devono fare i conti con la concorrenza di YouTube e simili.
Pubblicità al cinema:
Grande forza emotiva di immagini e audio in sala, ma pianificazione spesso complessa, qualità a volte modesta e un pubblico non sempre ricettivo. Le nuove multisale hanno restituito al cinema la sua dimensione esperienziale, arricchendola con un’offerta complessiva che ha riportato in vita anche la componente sociale.
Altro:
Gadget promozionali (cosa, per chi, quando, in quale fascia di prezzo, come consegnati…), inserzioni di cortesia su vari supporti (quale ritorno reale?), dirigibili, carta igienica stampata e molto altro ancora — per tutto vale la stessa domanda: quanti contatti utili garantisce e quanto è compatibile con l’identità della vostra azienda?
Scegliere i media e/o i momenti di pubblicazione sbagliati porta, nella migliore delle ipotesi, a una dispersione elevata — il vostro messaggio raggiunge persone che non sono interessate al vostro prodotto — con costi inutilmente alti. Nel peggiore dei casi si rischia un danno di immagine, che costa ancora di più. Pianificare bene la pubblicità significa anche scegliere i media con consapevolezza e precisione.

Immagine: pubblicità elettorale su manifesti nel Sud Italia.
Foto: TELOS
plakat
Quando pianificate la vostra pubblicità, non pensate solo ai contenuti e alla creatività: curate anche il piano di uscita nei minimi dettagli:
1) Quale inserzione o azione per quale prodotto, per quale target, quando, dove e con quale modalità?
2) Quali iniziative devono svolgersi, quando, come e dove?
3) Qual è il budget previsto per l’intero anno pubblicitario e come lo distribuite tra le singole azioni?
4) Quali contratti pubblicitari, con quali media e per quali periodi vi garantiscono i migliori sconti cumulativi?

Immagine: con i media giusti si vede oltre le montagne!
Scatto durante una formazione TELOS. Foto: TELOS
Pronti? Allora via con le inserzioni giuste!
Volete che il vostro budget pubblicitario vada ad alimentare i rappresentanti dei media? O a gratificare il vostro ego (“guardate quanto spazio abbiamo sul giornale…”)? Oppure volete moltiplicarlo, trasformando i potenziali clienti in acquirenti reali? Allora rivolgetevi ai nostri esperti per una consulenza mirata e gli strumenti più aggiornati per una comunicazione che funziona davvero! Trovate qui esempi dei nostri corsi specializzati sulla comunicazione pubblicitaria e dei nostri percorsi di coaching dedicati — cliccate e scoprite come valorizzare al meglio la vostra pubblicità:


Contattateci: ne parleremo personalmente, gratuitamente, senza impegno e con la massima riservatezza.

dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching

Pubblicità professionale: il piacere protegge dalla concorrenza >>