
Spendere per gli altri rende più felici.
Le coppie litigano spesso per i soldi. Vale la pena allora fermarsi e guardare il tema con occhi più distaccati: quanto conta davvero il denaro per la nostra felicità?
I litigi domestici sul denaro hanno quasi sempre una radice psicologica, indipendentemente dal reddito effettivo. Chi gestisce la casa — nella divisione tradizionale, spesso la donna — si chiede: “Perché devo elemosinare i soldi?”. Chi porta il denaro a casa — spesso l’uomo — si chiede: “Ma cosa fa con tutti questi soldi?”. Vorrebbe tenerli per sé, dopotutto li ha guadagnati lui. Lei, a ragione, è insoddisfatta — e raramente si concede il pensiero: “Lui può lavorare più serenamente perché io mi occupo di tutto il resto e lo libero da ogni altro impegno”. È così che il denaro si insinua nella coppia e ne logora le fondamenta. Eppure la scienza ha dimostrato sperimentalmente che spendere per gli altri rende molto più felici che tenere i soldi per sé.
Chi non spende solo per il proprio vantaggio è più felice. Bastano cinque dollari al giorno per dare una spinta concreta al proprio benessere e aumentare visibilmente la soddisfazione. Lo hanno dimostrato i ricercatori dell’Università della British Columbia di Vancouver. L’influenza del denaro sulla soddisfazione personale è oggetto di numerosi studi, i cui risultati rivelano connessioni sorprendenti.
Una volta soddisfatti i bisogni fondamentali, la felicità non cresce proporzionalmente all’aumentare del reddito. Nei paesi industrializzati, la soddisfazione soggettiva è rimasta sostanzialmente stabile negli ultimi decenni, nonostante la disponibilità economica sia cresciuta notevolmente. Secondo i ricercatori, non è tanto la quantità di denaro a fare la differenza, quanto il modo in cui lo si spende.
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Immagine: si dice che l’amore passi per lo stomaco, ma il denaro sembra andare dritto al cuore…
Foto e grafica: TELOS
La psicologa Elizabeth Dunn e il suo team hanno intervistato oltre 600 persone, confrontando in più esperimenti la soddisfazione personale con il modo in cui veniva speso il denaro — per sé o per gli altri. Il risultato è chiaro: chi spende il proprio denaro in modo “sociale”, acquistando regali o facendo donazioni, è più felice di chi lo usa principalmente per sé. In un ulteriore esperimento, i ricercatori hanno distribuito a 46 partecipanti delle buste contenenti denaro da spendere entro la giornata — 5 o 20 dollari ciascuno. A metà dei partecipanti è stato chiesto di spendere la somma per sé stessi; all’altra metà di usarla per un regalo o una donazione. A fine giornata, chi aveva speso per gli altri riferiva più spesso una maggiore soddisfazione, indipendentemente dall’importo ricevuto. (Fonte: Università della British Columbia, Vancouver et al.: Science, Vol. 319, p. 1687)
I ricercatori hanno inoltre chiesto a circa 100 persone se avrebbero preferito ricevere 5 o 20 dollari, e se avrebbero scelto di spenderli per sé o per scopi sociali. La maggior parte credeva di stare meglio con la cifra più alta, da usare per sé — esattamente il percorso sbagliato verso la felicità: il denaro, da solo, non è in grado di massimizzare il nostro benessere.
E cosa fate con quel denaro? Da cosa dipende davvero la felicità? Se volete concedervi qualcosa di significativo, se desiderate un cambiamento autentico, investite nella relazione e nella vostra ricchezza interiore. Un percorso particolarmente efficace è quello all’interno dei nostri gruppi, oppure la nostra consulenza di coppia psicologica. In uno spazio protetto è possibile osservare la propria posizione con maggiore obiettività, sciogliere nodi del passato e sperimentare nuovi comportamenti senza rischi. Fate il primo passo — e fatelo presto, perché aspettare potrebbe rivelarsi una scelta di troppo.

Immagine: sempre e solo i soldi nel mirino? Significa forse che più denaro equivale a più felicità?
Fotomontaggi: TELOS
Un litigio non mette a rischio una relazione, un temporale non distrugge un matrimonio. Ma quando la vita quotidiana è segnata da conflitti ricorrenti, quando le conversazioni sfociano sempre più spesso in rimproveri o quando i problemi vengono ignorati del tutto, le fondamenta della coppia iniziano a cedere. Il rischio è reale: perdere tutto ciò che si è costruito insieme. La gioia lascia il posto al malumore, l’affetto si trasforma in distanza, l’amore in risentimento. Eppure ogni giorno vissuto senza serenità è un giorno sprecato. La buona notizia: esistono percorsi, esistono soluzioni. Un accompagnamento psicologico concreto può fare una differenza reale — ecco alcuni strumenti collaudati da centinaia di casi, dal nostro “bagaglio di risorse”:


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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching

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