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Sono ciò che ero: problemi? Soluzioni!

Non sono i problemi a contare, ma le soluzioni!

Problemi? Le soluzioni sono meglio!

 

Lamentarsi dell’infanzia? Meglio cercare soluzioni, non problemi!

L’infanzia che ho vissuto è finita. È andata com’è andata, e non posso più cambiarla. Eppure sono fatto di ciò che ho imparato da bambino. In effetti, molti dei nostri schemi comportamentali, molte delle difficoltà che viviamo oggi, affondano le radici nell’infanzia: sono pattern “vecchi”, ma funzionano ancora come nuovi, tanto sono ben conservati. A volte sembra persino che si rafforzino col tempo, invece di attenuarsi. Vorremmo soluzioni, non problemi — eppure quel vestito che indossiamo da anni ci stringe sempre di più, ci limita sempre di più, e diventa sempre più difficile costruire la nostra vita adulta con vera libertà e autonomia.

Un peccato, non trovate?

Su quale altra vita state aspettando? Quante vite avete? Esatto. Vale la pena, allora, fare un po’ di pulizia — nella propria vita e nella propria storia. E smettere di dare la colpa ai genitori, alle babysitter, alle maestre d’asilo, agli insegnanti, al parroco e a chiunque altro. La scelta è vostra. Potete decidere di cercare soluzioni invece di restare fermi nei problemi. Perché: sono ciò che sono stato — ma non devo restarlo per sempre!

Via la polvere, spazio alle soluzioni!

Durante una recente supervisione sistemica abbiamo avuto l’occasione di conoscere il punto di vista molto stimolante dello psicoterapeuta Ben Furman, co-fondatore dell’Helsinki Brief Therapy Institute in Finlandia. Dice: «Non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice.» Certo, non possiamo cancellare ciò che è accaduto — ma invece di rimuginare sui problemi e perderci nelle analisi, possiamo cercare soluzioni e trovare vie d’uscita!

Questo approccio dà coraggio:

Per molti, anni di attenzione rivolta ai propri punti deboli hanno finito per alimentare solo frustrazione. Se invece spostiamo lo sguardo su ciò che funziona, si aprono nuove prospettive e le soluzioni diventano concrete. Non siamo più prigionieri di un’infanzia immutabile perché ormai passata, ma abbiamo spazio per agire. Non siamo più bloccati in ruoli fissi che il destino ci ha assegnato e che ci trasciniamo dietro per sempre — siamo pronti a percorrere nuove strade, con nuove opportunità.

Trovare soluzioni, non lamentarsi!

Non parliamo più dei nostri problemi, ma delle possibili soluzioni. Come vi suona? Non contano i problemi, contano le soluzioni!

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Conflitto soluzione gruppo triade serio sorriso / Foto: TELOS - B9142elG
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Immagine: più ci concentriamo sui problemi, più le soluzioni sembrano lontane. Al contrario funziona molto meglio!
Foto scattata durante un corso TELOS sulla gestione dei conflitti.
Foto: TELOS

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E se certe storie del passato continuano ad attaccarsi come spine?

Abitudini radicate, dolori antichi, schemi di comportamento superati che non accennano ad andarsene. Non significa che non abbiate lavorato abbastanza su voi stessi, né che le cose debbano per forza restare così. A volte ci sono “pesi del passato” particolarmente tenaci che resistono da soli. In questi casi, un percorso di affiancamento professionale fa la differenza: metodi consolidati e testati su migliaia di persone garantiscono risultati concreti e duraturi. Ecco alcuni degli strumenti più efficaci dal nostro “arsenale”:

Cartello Aiuto Vortice Acqua Mare / Foto e Grafica: TELOS - 05834bCome vi affianchiamo con i nostri percorsi di coaching e consulenza  >>

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dott.ssa Magdalena Gasser
Direttrice dell'istituto | Sviluppo del personale | Coaching