Teamleader Academy STEP 2: Leadership situazionale

Blind Snake Out Gruppe mit Blindenbrillen geht am Seil Führungspsychologie / Foto: TELOS - IMG_9827
15.02.2019 - 16.02.2019
Riconoscere la maturità professionale del collaboratore e gestirlo di conseguenza
Il Workshop

L’approccio della leadership situazionale invita il management e la direzione a riflettere su come non esista un unico modo efficiente per gestire il personale, ma al contrario esista un grado di maturità professionale da parte del collaboratore che il manager deve saper diagnosticare per poter costruire successive tappe di crescita, utilizzando parametri di controllo oggettivi come ad esempio il piano d’azione personale biennale.

Fondamentale per chiunque sia passato dalla situazione di operativo a quella di manager da poco tempo il percorso in oggetto andrà a fornire ai partecipanti una serie di strumenti di lavoro, di semplice utilizzo, che gli permetteranno di gestire il rapporto professionale con il collaboratore in modo organizzato ed efficiente, e che soprattutto gli impediranno di cadere nella trappola in cui spesso cade chi ha poca esperienza: quella di far si che gli aspetti emotivi derivanti dalla relazione interpersonale prevalgano su quelli professionali. Verranno quindi approfonditi aspetti come la motivazione del personale, la capacità di delega ed il controllo efficace.

Nella parte finale infine, i partecipanti riceveranno una serie di utili indicazioni e di strumenti di controllo collaudati EOS per misurare autonomamente l’efficienza e l’efficacia dell’intero team in termini di capacità di produrre utile.

Argomenti

 

  • To manage = gestire. Come si gestisce il personale? Teorie e cenni da Fayol a H.Simon.
  • La teoria di Douglas – Mc Gregor. Non esiste uno stile di leadership giusto, ma solo il leader che sa prendere le decisioni giuste al momento giusto.
  • Dalle organizzazioni piramidali alle organizzazioni per processo. Il conseguente cambiamento del ruolo del manager da supervisore a coordinatore e parte del team.
  • Parametri oggettivi di coordinamento e controllo del personale. L’importanza di definire obiettivi misurabili stimolanti e raggiungibili
  • Il piano d’azione personale e professionale del collaboratore (“Job description”).
  • TIME OUT: come gestire i colloqui periodici con in collaboratori, introduzione allo strumento di gestione TIME OUT.
  • Saper delegare. Quando è il momento giusto?
  • Saper motivare i collaboratori. Fattori di motivazione igienici e superiori: la leva finanziaria non è la più efficace.
Obiettivi

Il percorso in oggetto andrà a fornire ai partecipanti una serie di strumenti di lavoro, di semplice utilizzo, che gli permetteranno di gestire il rapporto professionale con il collaboratore in modo organizzato ed efficiente, basandosi su casi pratici vissuti in azienda che saranno letti ed analizzati dai collaboratori ed infine “simulati” al fine di costruire gli automatismi che li aiuteranno nella loro vita professionale.

A chi si rivolge

I nuovi teamleader di una software Holding.

Data

Venerdì, 15. – sabato, 16.02.2019

Docente

Dott. Aldo Menini, Bolzano, laureato in Economia aziendale a Bologna. Master PNL practitioner. Formatore e consulente aziendale TELOS.

Dott. Francesco Apuzzo, laureato in Economia e Commercio. Formatore aziendale e relatore TELOS.

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Referenten Institutsleiterin Mag. Magdalena Gasser Garten D6201bnn
Mag. Magdalena Gasser
Direttrice TELOS, sviluppo personale, coaching.
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